Dalla A alla Lega Pro, un sistema che non funziona più

Sono passati vent’anni da quando il sistema calcio italiano era nell’elité del calcio mondiale. Da allora sono cambiate tante cose, soprattutto in negativo.Le cause sono molteplici ma quelle più importanti sono due: la crisi economia che ha colpito l’intero paese, comprese le società di calcio e l’incompetenza delle istituzioni, incapaci di gestire le difficoltà.
Queste due importanti cause hanno portato disagi dalla più alta categoria alla lega Pro.Nella massima serie le difficoltà sono palesi. Il divario con le squadre più forti d’Europa è ancora molto grande e sono ormai diversi anni che le squadre che partecipano alla Champions League sono tre che quattro.Ma questo è un problema secondario rispetto a quanto successo due anni fa ad una delle società più gloriose d’Italia: il Parma. Gli emiliani dopo un anno pieno di difficoltà dal punto di vista economico, sono stati abbandonati al proprio destino, ovvero il fallimento, dovendo ripartire dalla serie D. È una cosa inaccettabile per una federazione importante come quella italiana, poiché una società come il Parma, capace di vincere anche coppe europee, non può retrocedere fino alla quarta serie senza essere aiutata da nessuna istituzione. Un po’ come agli inizi degli anni duemila successe al Napoli prima dell’era De Laurentis. Per quanto riguarda serie B e Lega Pro la situazione è ancora più tragica. Ogni anno, ormai, decine di società non riescono ad iscriversi nei rispettivi campionati, fallendo miseramente, senza, ovviamente ricevere alcuno aiuto da nessuno, un po’ come succede in politica.Tutto ciò si riversa anche sulla nazionale italiana, la quale non riesce a superare un girone di un mondiale da otto anni.E mentre il calcio mondiale evolve quello italiano involve miserabilmente. Chi ci rimette, ovviamente , sono i tifosi, i quali stanno perdendo la fiducia ma soprattutto la passione verso questo sport.La speranza è che per i prossimi anni le cose cambino e che la gloriosa FIGC torni ad essere un esempio per tutte le federazioni europee e mondiali.