Talent Day: Gabriel Jesus, the new King of Etihad


L’impatto di Gabriel Jesus con la casacca azzurra del City è stato incredibilmente clamoroso.
Il brasiliano ha segnato tre gol nelle sue prime tre uscite più due assist, tutto questo oltre ogni più rosea aspettativa.
Certo il prezzo del cartellino è stato molto alto e arrivare a gennaio non è mai facile, specie in un club dove si deve vincere sempre.
Anche gli addetti ai lavori non si aspettavano questo impatto, tanto da storcere il naso su questo acquisto.
Dare dei giudizi affrettati non è mai positivo, tre partite sono troppo poche per poter individuare il reale valore di questo giovane brasiliano, ma se il buongiorno si vede dal mattino, in quel di Manchester è sbarcato un vero e proprio crack del pallone.
Ed oltre alle qualità tecniche indiscutibili, il ragazzo si è mostrato anche molto intelligente e maturo nella scelta di voler restare per ulteriori sei mesi al Palmeiras, la sua squadra del cuore, per aiutarla a vincere il campionato. Detto fatto, campionato vinto e a gennaio si aggrega al club di Guardiola.
Ha sinceramente sorpreso anche me, mi aspettavo un Gabigol più decisivo e pronto per l’Europa. Ma evidentemente non è stato così, poiché in sei mesi il talento ex Santos non ha siglato nemmeno un gol giocando pochissimo mentre il suo amico e connazionale in soli 20 giorni ha già segnato tre gol.
La speranza, soprattutto mia che stravedo per Gabriel Barbosa, è che anche l’interista riesca ad incanalare la stessa strada intrapresa da Jesus.

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