La fine di un incubo

Fabio Quagliarella dopo cinque, lunghi, anni può finalmente tornare a vivere. In questi cinque anni ha dovuto lasciare la sua terra e viaggiare per tutta l’Italia, per colpa di una bestia, di un essere che di umano non ha nulla. Un vigliacco che stava per rovinare un’intera famiglia, con minacce, lettere anonime, bugie, e chi più ne ha più ne metta. Ma per fortuna giustizia è stata fatta, lo stalker, Raffaele Piccolo (cognome più giusto non poteva esserci) è stato condannato e Fabio piovosi far sapere a tutti, soprattutto ai tifosi napoletani, che tanto uomo di M… non lo è mai stato, e probabilmente quella gigantografia al San Paolo con il numero 71 non era meritata.
La gente di Napoli si sta pentendo, come giusto che sia dinanzi ad una sofferenza di un uomo prima che di un calciatore, e vorrebbe vedere Quagliarella terminare la propria carriera con la casacca azzurra, una casacca che sente da sempre sua.
Per il ragazzo di Castellammare comincia, ora, una nuova vita, una vita non più all’ombra delle sofferenze e delle bugie ma alla luce del sole, magari proprio quello di Napoli, tra la sua gente, perché per loro in fondo , il buon Fabio resterà per sempre ‘Masaniell’.