La nuova edizione del #chiAMAchiama2017 si terrà nei giorni 1-2 Luglio al porto di Stabia

(COMUNICATO STAMPA)

La Comunità Tabor, in collaborazione con la Guardia Costiera e con il patrocinio morale del Comune, organizza i giorni 1 – 2 luglio al porto di Castellammare di Stabia, la quarta edizione del Chi Ama Chiama. Il tema di quest’anno si ispira alla lettera enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco sulla cura della casa comune, con l’intenzione di contestualizzare le argomentazioni al nostro territorio. In perfetto stile Chi Ama Chiama vogliamo celebrare la “Creazione” con la festa. L’evento è ideato in maniera molto dinamica ed innovativa, e soprattutto con l’intento di trasmettere la gioia attraverso il diretto coinvolgimento delle persone.

Per l’occasione, il 1° luglio saranno presenti: don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, in prima linea nella battaglia della Terra dei Fuochi, un sacerdote senza peli sulla lingua che usa l’unica “arma” che possiede, la parola; Marco Giordano, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari e genitore affidatario; il Coro giovanile del Teatro San Carlo diretto dal M° Carlo Morelli, i “Sancarlini”, un gruppo di giovani diversi per età, esperienze musicali e provenienza, accomunati dalla passione per la musica e dal desiderio di diffonderla come slancio verso il riscatto sociale; giovani musicisti di Castellammare di Stabia che intendono mettere a disposizione i propri talenti. Tutti questi interventi faranno da cornice all’originale rappresentazione dei primi sei giorni della Creazione, festeggiando le bellezze del Creato con particolare riferimento ai tesori di cui la nostra è ricca. Il 2 luglio il Coro della Chiesa di San Marco Evangelista di Castellammare ripercorrerà la Genesi fino al tanto atteso settimo giorno, con l’esposizione di Gesù Eucaristia e l’Adorazione presieduta dal nostro amato Arcivescovo mons. Francesco Alfano.

Alle 20.00 è previsto l’arrivo al porto, scortato dalle Forze dell’Ordine, del reliquiario contenente le Lacrime di Maria direttamente da Siracusa, pellegrinaggio guidato da don Massimo Di Natale, direttore dell’Ufficio Liturgico dell’Arcidiocesi di Siracusa ed Economo della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime. Don Luigi Maria Epicoco, sacerdote dell’Arcidiocesi dell’Aquila, introdurrà un momento di veglia mariana raccontando il dramma del terremoto che ha colpito il centro Italia negli ultimi anni. Durante tutta la serata sarà possibile vivere il Sacramento della Riconciliazione grazie ai sacerdoti che saranno presenti nell’area Chi Ama Perdona appositamente allestita.

La straordinaria presenza delle Lacrime nella nostra comunità, continuerà fino al 5 luglio, il reliquiario infatti sarà ospitato nella Parrocchia di Santa Maria del SS Rosario (Starza) di Castellammare, con un programma ricco di momenti di preghiera, visite agli ammalati e a tutti coloro che vivono situazioni di forte disagio, catechesi e pellegrinaggi. Tra le tante novità di questa quarta edizione del Chi Ama Chiama, spicca il Social Village, un open space ideato con la preziosa collaborazione della Pro Loco Castellammare di Stabia, animato dalla presenza di tantissime associazioni, gruppi, movimenti, impegnati quotidianamente al servizio del prossimo, come Unicef, Comunità Promozione e Sviluppo ONG, Associazione Volontari Ospedalieri, Azione Cattolica, Opera Diocesana Pellegrinaggi, Caritas, Progetto Famiglia e tante altre, dagli artisti di strada per la gioia di grandi e piccini, oltre ad essere presente un’area bambini con gonfiabili ed animatori.

Nel villaggio saranno presenti chef provenienti da varie parti d’Italia, affiancati da gastronomi stabiesi che proporranno le eccellenze del nostro territorio, che presenteranno le loro specialità con le iconiche “apine”, scegliendo il porto di Castellammare e il Chi Ama Chiama per l’ormai famosissimo e divertentissimo Street Food, dal panino d’autore al recupero della tradizione in formato “da passeggio”. Come di consueto, il Chi Ama Chiama è aperto a tutti coloro i quali vogliono mettere a disposizione la propria esperienza ed i propri carismi ed è per questo che siamo felicissimi di vivere questi momenti intensi di organizzazione con voi.

E’ una grande occasione per dare un nome al sogno di trasformazione dei cuori che coltiviamo da sempre, ma che a volte sembra lo abbiamo dimenticato. La scoperta del Chi Ama Chiama, di questo moto impetuoso che travolge come un’onda, affascina e stuzzica concretamente tutti, in modo particolare i giovani. Decine di persone stanno lavorando ormai da un anno a questo doppio appuntamento con la città sul porto, un numero che è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi. Gruppi e associazioni del territorio sono effettivamente sempre più coinvolte nell’organizzazione, perché hanno colto l’attualità di una revisione del nostro stile di vita da mettere in pratica nelle piccole grandi scelte di ogni giorno. Il vento dello Spirito soffia forte nelle vele!