Lorenzo sei Magnifico, la numero 10 azzurra è tua ( e non solo quella della nazionale)

Ieri sera alla Dacia Arena si è giocata Italia-Liechtenstein, finita con il punteggio di 5-0 per gli azzurri.
Il risultato, scontato, è passato in secondo piano. Tutto lo stadio è rimasto incantato da un ragazzo, piccolo di statura ma con un talento infinito: Lorenzo Insigne.

Lo scugnizzo di Frattamaggiore non è nuovo a giocate del genere, gol all’incrocio e assist fantastici, ma nella partita di ieri c’era una magia in più ad accompagnare ogni tocco di palla di Lorenzo, la maglia numero dieci sulle sue spalle.

Da quando gente come Totti e Del Piero hanno lasciato l’azzurro, nessuno in questi lunghi anni è stato degno di indossare la magica maglia, con tutto il rispetto per i vari De Rossi e Thiago Motta, non proprio dei fantasisti.
La pressione di quel numero , Insigne, non l’ha accusata minimamente. Per tutta la partita ha giocato in maniera impeccabile, lasciando senza parole anche il suo Ct, Giampiero Ventura: “Mi sono divertito a vedergli fare tutte quelle giocate”. E a fine gara anche lo stesso Insigne ha lasciato belle dichiarazioni verso questo numero:”Il 10 è un numero importante, sono orgoglioso di aver indossato questa maglia”.

Si, il 10 è importante, la maglia più importante della storia del calcio. Con la maglia della Nazionale Italiana sono stati tanti gli artisti che l’hanno indossata, ma volendo uscire dai confini nazionali, quel numero è stato di gente come Pelè, Maradona, Zico, Platini. Oggi il 10 è rappresentato in tutta la sua bellezza da Lionel Messi, il più forte calciatore del mondo, e non si arrabbi Cristiano Ronaldo.
E vedere in campo, di nuovo, un calciatore  italiano capace di emozionare la folla in quel modo è assolutamente magnifico. Poi, se sei un calciatore del Napoli, la magia aumenta, e forse anche le responsabilità.
Un napoletano con la 10 è poesia.

Proprio la piazza partenopea è divisa sulla questione numero dieci: “Sarà in grado di indossare la maglia di Diego?”. Questa è la domanda che si pongono i napoletani. La risposta è semplice. Insigne non potrà mai emulare le gesta del Dio del calcio. Ma Lorenzo meriterebbe quella maglia, oltre per le giocate da fuoriclasse, per l’amore che nutre verso quei colori e verso una piazza che ormai lo ama.

Vi immaginate, per i vicoli di Napoli, la prossima stagione, quanti ragazzini avrebbero sulle spalle Insigne 10?
Ci sarebbe un boom di vendite di quella casacca, e di questo ne gioverebbero anche le casse societarie.
Una società che con questa mossa darebbe una svolta importante anche al marketing, non il pezzo forte di Aurelio De Laurentiis.

Allora aspettiamo ancora qualche settimana. Ai nastri di partenza della prossima stagione sapremo se Lorenzo Insigne indosserà la sacra maglia di Diego oppure avrà ancora il suo amato 24.
Lui la merita. E con lui i tifosi, i quali meritano di rivedere un numero dieci al San Paolo.