L’Orestea a Pompei, la prima rassegna di drammaturgia antica

Gli scavi archeologici di Pompei sono stati teatro di un bellissimo evento: il Pompeii Theatrum Mundi. Le prime due serate in programma hanno visto come protagonista Luca De Fusco, regista dell’opera “Orestea”.

Un mix di canto, ballo e recitazione di altissimo livello, con attori del calibro di Giacinto Palmarini nel ruolo di Oreste, Gaia Aprea alias Cassandra/Atena, Mariano Rigillo nel ruolo di Agamennone e Mascia Musy la moglie di Agamennone, Clitemnestra.

Le musiche di Ram Bagno e le coreografie coordinate da Noa Wertheim hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più magica.

Sul palco è intervenuto anche il regista De Fusco, il quale ha avuto parole dolcissime verso Napoli ma sopratutto verso sua moglie, a lei infatti dedica il successo di questa doppia serata: “Dedico questo spettacolo a mia moglie, sempre paziente nei miei confronti”.

La città mariana ha bisogno di eventi del genere, e quest’estate all’interno degli scavi andranno in scena altre quattro tragedie greche.