Paganese | Focus su Fabio “Kazzimma” De Sanzo attraverso le parole di Antonello Gallo, bomber del suo Young Boys Cassano

Fabio “Kazzimma” De Sanzo è un uomo dal dna vincente. Una carriera da calciatore vissuta quasi esclusivamente tra i professionisti con le maglie di Castrovillari, Giulianova, Foggia, Fermana, Catanzaro, Palmese, Gallipoli e Monopoli. Ma una delle parentesi più belle è stata vissuta in Campania, con 2 stagioni da sogno con la maglia della Paganese tra il 2005 ed il 2007. Subito erto a leader della tifoseria per grinta e attaccamento alla maglia, De Sanzo (74 presenze e 4 reti in maglia azzurrostellata) guida la squadra ad una doppia promozione da sogno dalla D alla C1. In Quarta Serie la Paganese non ha rivali: annichilisce il Monopoli fermo sul secondo gradino del podio a 15 lunghezze di distanza, aggiudicandosi anche lo Scudetto Dilettanti battendo in finale la Fortis Spoleto. La stagione successiva vede gli azzurrostellati chiudere al 4° posto un campionato vinto dal Foligno sulla Cisco Roma. La promozione passa attraverso i play-off, con la squadra guidata da Giuseppe Palumbo che supera nell’ordine Spal e Reggiana per rendere i propri tifosi orgogliosi di una squadra che si fa strada in maniera impetuosa nel calcio che conta.
Dal campo alla panchina il passo è breve. Nella sua Calabria inizia a muovere i primi passi da allenatore, con  il collega Alessandro Storino della testata “www.cosenzachannel.it” a conoscerne segreti e peculiarità.  Dopo essere partito dal Settore Giovanile guidando l’Academy Castrovillari Calcio, inizia la sua gavetta con il Frascineto in Prima Categoria calabrese. De Sanzo dimostra subito di avere subito la stoffa dell’allenatore: la sua squadra è sempre ben messa in campo e riesce nell’impresa di raggiungere la salvezza diretta con un organico composto quasi esclusivamente da giovani, che per buona parte provengono da categorie inferiori. Nell’estate del 2016 il Frascineto non si iscrive al campionato, ed alcuni dirigenti migrano nello Young Boys Cassano portando Fabio De Sanzo come nuova guida tecnica. Il mister porta avanti con caparbietà le proprie idee, valorizzando i giovani e proponendo un calcio sempre offensivo e spumeggiante. A metà dicembre la squadra di Cassano allo Jonio prende la testa della classifica senza più mollarla, nonostante la concorrenza di squadre blasonate come Rossanese e Città di Rossano, partite con i favori del pronostico per il salto di categoria ma rimaste a bocca asciutta. Un’impresa possibile grazie al duro lavoro in ogni allenamento, sfruttando al massimo le potenzialità della rosa a disposizione. All’interno di un gruppo straordinario, 3 gli uomini più rappresentativi di una squadra che ha sbaragliato tutta la concorrenza: si parte dall’esperienza di Salvatore Sicolo (reduce dai play-off di Prima Categoria vinti nella scorsa stagione con l’Olympic Acri), proseguendo con la velocità di Barakat fino ai 24 gol pesanti del bomber Antonello Gallo, un autentico lusso per la categoria.

Parole al miele sul mister Fabio De Sanzo giungono dalla punta di diamante dello Young Boys Cassano, squadra che si è aggiudicata il Girone A di Prima Categoria Calabrese. Parliamo dell’attaccante Antonello Gallo, capocannoniere della squadra con ben 24 reti e sempre a segno quando i punti diventavano pesanti e le partite calde e sentite.
Dopo aver svolto tutta la trafila nelle giovanili del Cassano 2001 dove vince tantissimi campionati tra Esordienti, Giovanissimi ed Allievi, riparte dopo un piccolo stop per problemi personali dallo Young Boys Cassano nel settembre 2010. Una scalata lenta ma costante, frutto di una programmazione intelligente che ha portato Cassano allo Jonio dalla Terza Categoria alla Promozione con il bomber Gallo sempre protagonista con più di 200 reti realizzate in 7 stagioni con la maglia dell’ambiziosa compagine calabrese

Antonello Gallo, bomber in forza allo Young Boys Cassano

La Young Boys Cassano, dopo un avvio incerto, ha iniziato a macinare risultati e vittorie fino a raggiungere una fantastica promozione. Il salto di categoria era l’obiettivo della stagione, o lo è diventato strada facendo?

“Onestamente il vero obiettivo era quello di centrare la zona play-off. Poi, in corso d’opera, abbiamo capito che potevamo alzare l’asticella e lottare per la vittoria finale. Ci siamo riusciti e siamo più che soddisfatti dell’impresa compiuta”

Una promozione meritata dopo un lungo testa a testa con il Città di Rossano che avete battuto in entrambi gli scontri diretti. Qual è stata la partita, o il momento che vi ha dato maggiore consapevolezza di poter realmente centrare la promozione diretta?

“È inutile nascondere che le due gare disputate in maniera formidabile contro il Città di Rossano hanno accresciuto in maniera esponenziale la consapevolezza nei nostri mezzi.  In avvio di girone di ritorno abbiamo dimostrato tutta la nostra forza andandoci a prendere la vittoria sul loro terreno. 3 punti ottenuti in maniera autorevole, che ci hanno dato una spinta enorme per affrontare la seconda parte di stagione avendo ben chiaro il traguardo da raggiungere”

Lo Young Boys Cassano decide di puntare su Fabio De Sanzo come allenatore della prima squadra. Quali sensazioni porta nello spogliatoio la possibilità di essere guidati da un uomo che da calciatore ha raggiunto la Serie B?

“Ho avuto il piacere di conoscere Fabio De Sanzo ad agosto del 2016, e precisamente in occasione della mia firma con lo Young Boys Cassano. L’impatto è stato subito positivo, e nello spogliatoio si è subito presentato come una persona umile e disponibile. Non si è mai vantato della sua prestigiosa carriera da calciatore, ed ha saputo trasmetterci fin da subito indicazioni importanti sull’atteggiamento da mostrare sia in campo che fuori. Credo che il mister si sia distinto per grande professionalità, e con lui in panchina è stato tutto molto più facile”.

Da calciatore è stato un difensore roccioso, tutto grinta e voglia di  non mollare mai. Come lo definiresti invece nelle vesti di tecnico?

“Direi che De Sanzo ha mantenuto tutto il suo carisma. Non è mai cambiato, pur passando ad un ruolo diverso. Ci caricava in modo incredibile, senza mai farci pesare alcun errore. In campo pensava soltanto ad incitarci, poi durante gli allenamenti lavoravamo sulle disattenzioni commesse in gara per imparare dagli errori e migliorare costantemente”.

In che modo e sotto quali aspetti il mister De Sanzo ha migliorato il tuo bagaglio tecnico-tattico?

“Posso soltanto ringraziare il mister per avermi fatto crescere a 360°. Competenza e professionalità allo stato puro, mi ha fatto crescere tantissimo come calciatore ma soprattutto come uomo. Sapeva leggere perfettamente ogni situazione, e tirar fuori il meglio da ognuno di noi. Nel mio caso, talvolta ho sbagliato reagendo male ad una sostituzione: lui mi lasciava sbollire la rabbia agonistica, poi il martedì ci chiarivamo sul campo e mi dava ulteriore carica per gettare sangue e sudore la domenica successiva sul terreno di gioco”.

Qual è il modulo che il mister ha scelto di utilizzare basandosi sulle caratteristiche del vostro organico?

“Lo schema vincente è stato un 4-3-3 a trazione anteriore, che ci ha permesso di trovare il giusto equilibrio tra i reparti”.

C’è un aneddoto della sua gestione, di spogliatoio o magari un discorso particolare che ricordi con particolare emozione?

“Il mister De Sanzo si è sempre dimostrato una persona molto carismatica. Prima di ogni partita entrava nello spogliatoio dicendoci di affrontare il rivale di turno come se si trattasse di una finale perché nulla era stato ancora raggiunto. C’è un episodio che ricordo ancora adesso con piacere, emozionandomi ogni volta che lo racconto come fosse la prima volta. Eravamo a pochi minuti dal fischio d’inizio della gara contro il Città di Rossano, ed il nostro allenatore fece a tutto il gruppo un discorso da brividi. Ci ricordò come non fosse da tutti affrontare una partita del genere che poteva valere un intero campionato. Gli 11 uomini che sarebbero scesi in campo dovevano sentirsi dei privilegiati, con spalle larghe per rappresentare la società, lo stesso mister, i tifosi ed i compagni in panchina e tribuna. Siamo poi scesi in campo con gli occhi della tigre conquistando una grande vittoria”.  

Quali sono le tue caratteristiche tecniche? Che posizione e/o disposizioni tattiche ti hanno permesso di esplodere risultando determinante?

“Non sono un attaccante di peso, ma faccio di agilità e velocità le mie caratteristiche migliori. Non mi piace avere un raggio d’azione limitato, ma preferisco svariare su tutto il fronte d’attacco senza dare punti di riferimento ai difensori avversari. Vivo sulla linea del fuorigioco, muovendomi continuamente per poi partire in progressione alle spalle della retroguardia rivale”. 

Una stagione da incorniciare sia a livello di squadra che personale, con ben 22 centri fondamentali per la vittoria del campionato. Recentemente un sondaggio indetto dalla tv locale TVL tra i tifosi ha votato una tua rete come la più bella. Tanti invece quelli importanti: quello del 2-1 nello scontro diretto in casa contro il Città di Rossano o quello che apre le danze contro il Geppino Netti che spiana la strada all’aritmetica promozione. Quale ricordi con maggior entusiasmo?

“Probabilmente i tifosi hanno ragione, e credo la mia rete più bella sia proprio quella votata nel grande schermo e realizzata in casa contro il Cetraro. Credo che tutti miei gol siano stati importanti per raggiunge la Promozione, ma se devo scegliere una partita in particolare la mia mente va alla gara contro la Rossanese. Per un match sentitissimo c’erano oltre mille persone a gremire le tribune: vinciamo 2-0 grazie ad una mia doppietta e ricordo ancora l’urlo della gente, resa felice da una prestazione perfetta che ha portato in alto i colori di Cassano allo Jonio”.

Qual è il segreto di una cavalcata inarrestabile? 13 vittorie ed 1 pari nelle ultime 14 gare: si può dire che anche la coesione di un gruppo basato sul senso di appartenenza al territorio abbia giocato un ruolo determinante?

“Il segreto è stato la forza di un gruppo straordinario: compatto e coeso come una grande famiglia. Bisogna dar merito soprattutto al mister che ci ha trasmesso sicurezza, oltre ad una grande forza che ci ha fatto scalare montagne ripidissime per inseguire un sogno che settimana dopo settimana diventava sempre più concreto”.

Quali sono i tuoi progetti per la prossima stagione? Resterai a Cassano per essere protagonista anche in Promozione?

“È ancora troppo presto per parlare di futuro. Sono un calciatore dello Young Boys Cassano e per ora non ho avuto contatti con altre società. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà. Ovviamente sarei felicissimo di poter far nuovamente parte di questo progetto ed essere protagonista anche in Promozione”.

Vuoi fare un augurio al tuo ex mister, che si appresta ad essere il vice di Salvatore Matrecano alla Paganese in Lega Pro?

“Devo tantissimo al mister De Sanzo. Voglio perciò fargli un grosso in bocca al lupo per la sua nuova avventura a Pagani in Lega Pro. Traguardo raggiunto con pieno merito, e spero che in futuro possa fare sempre più strada perché parliamo di un uomo e professionista eccezionale”.