Castellammare: quando la politica delle idee lascia spazio a quella dei numeri genera crisi

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Pannullo. Ph. CiessePress – Ciro Serrapica

Quando la politica delle idee, dei contenuti, dei programmi da attuare lascia spazio alla politica matematica, quella dei numeri genera inevitabilmente una crisi. Una crisi che non è solo una peculiarità della Città delle acque anzi è un problema che si verifica soprattutto in Campania. Terminate le ferie, la politica si riunisce per decidere del futuro: spesso per costruire qualcosa bisogna distruggere ciò che preesiste. La politica distrugge e costruisce attraverso le crisi. Il primo ad essere “mandato a casa” in Campania è stato il sindaco di Caivano, sfiduciato anche grazie ai consiglieri comunali del suo stesso partito, Forza Italia, dopo due anni di amministrazione. Così la durata media di un’ amministrazione comunale diminuisce sempre più. Allo scattare del secondo anno c’è sempre una crisi da affrontare, crisi che non sempre si superano. Il caso emblematico è proprio Castellammare: Luigi Bobbio (centrodestra), Nicola Cuomo (centrosinistra), Antonio Pannullo (centrosinistra). Questa volta, però, i tempi si sono ristretti, è cambiato il sindaco ma gli attori sono sempre gli stessi.

Antonio Pannullo è stato eletto solo un anno fa ed a distanza di 12 mesi la sua amministrazione vive un periodo buio. Il nocciolo della questione è il rimpasto di giunta, un rimpasto atteso da mesi che sembra non arrivare, lo strapotere del Partito Democratico che non tiene conto degli altri gruppi politici, grandi e piccoli che siano, che hanno dato un contributo notevole alla vittoria.

Una partita giocata sui numeri, non sulle idee. Sono ore preziosissime quelle che vive la politica stabiese, entro domani sera si dovrà trovare una soluzione senza mezzi termini: o dento o fuori. Un vero e proprio gioco di forze ed equilibri da tenere. Attualmente la maggioranza che fino a qualche settimana fa ha sostenuto incondizionatamente l’operato del sindaco democratico è spaccata. Le civiche hanno isolato la corrente Ioviniana del Partito Democratico. Area Civica non si è presentata alla riunione interpartitica prevista ieri sera, lo stesso Antonio Alfano e Maria Amodio (Stabia Libera) hanno preferito “fare passo”, Tina Donnarumma con una nota stampa sembrerebbe chiarire la sua posizione che di fatti si va ad allineare al documento emanato sabato da “Area Civica”, lo stesso per Campania Libera anche se è in cerca di un assessorato.

Il peso più grande, in termini di numeri dopo il PD, è detenuto da Area Civica, con 4 consiglieri, la quale chiede un azzeramento totale, chiede la testa di Di Martino, attuale vice – sindaco e Pino Rubino, Assessore e punta di diamante della corrente Ioviniana ma questi ultimi non vogliono cedere sull’ attuale assessore. Su questo nome principalmente si giocherà la partita a scacchi. Area Civica ha espresso il suo parere e, intanto, sembrerebbe instaurare un dialogo con il Centrodestra capitanato da Gaetano Cimmino. Opposizione che resta ferma e coerente con le sue idee e che non farà mai da stampella al PD, fanno sapere fonti vicine al centrodestra.
Il consigliere Giordano, ieri, è stato avvistato a Via Mazzini con l’ex Senatore Di Nardo che molti vedono vicino proprio a Forza Italia. Sicuramente l’oggetto della discussione non era la gara infrasettimanale del Napoli impegnato a Roma con la Lazio ma la partita importante che si giocherà, in contemporanea, al secondo piano di Palazzo Farnese.

Una giornata fatta di incontri fino a tarda ora, oltre l’orario consueto. Pannullo e i suoi fedelissimi, gli ultimi, sono stati in riunione al comune per più di due ore. Le luci si sono spente intorno alle 23.10. Sono stati avvistati Roberto Elefante, Giusy Amato, Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Eduardo Melisse, Giovanni Nastelli e Pino Rubino le cui facce scure non fanno presagire nulla di buono. Il sindaco ha tentato l’ultimo tentativo disperato. Dopo aver salutato i consiglieri si è messo a bordo della sua auto, parcheggiandola a Piazza Monumento. La tensione alta si evince anche da come ha lasciato la macchina: in palese divieto di sosta. E’ stato avvistato raggiungere, da solo, l’abitazione di Nino Giordano. Un ultimo tentativo di mediazione durato più di mezz’ora.
L’obiettivo, l’ultimo, è quello di riuscire a recuperare i consiglieri considerati deboli: Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano. Sembrerebbe che anche la Dottoressa Esposito sia pienamente convinta della decisione assunta dal gruppo centrista e che non abbia intenzione di ritornare sui suoi passi. A niente è servita la mediazione del consigliere Regionale Mario Casillo. Intanto questa mattina Pannullo incontrerà Giordano. Ad Area Civica il vice sindaco ed un assessore. I conti non tornano, secondo il Manuale Cencelli che, allo stato dei fatti, non potrà pienamente essere applicato. La situazione si è complicata più del previsto. Il Primo Cittadino è in un campo minato e qualunque passo inevitabilmente comporterà la perdita di qualcuno, ammesso che una delle parti in gioco non ceda.
(Foto Ciro Serrapica ciessepress – Agenzia di Comunicazione)

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