Le infinite difficoltà dell’Italia. Dal modulo alla mancanza di gioco, un anno di sVentura


L’Italia di Giampiero Ventura, dopo la vittoria di ieri sera, è ormai ad un passo dalla qualificazioni ai playoff di Novembre. Un playoff che vede protagoniste tutte le seconde classificate di ogni girone.

Appena un anno fa, la nuova nazionale targata Ventura inizia il percorso mondiale verso Russia 2018. Tanti addetti ai lavori hanno iniziato a muovere le prime critiche a questa squadra dopo la clamorosa sconfitta contro la Spagna, a Madrid, pochi giorni fa. Ma i problemi, sono esisti fin dall’inizio, a partire dalla prima sfida con Israele, il 5 settembre 2016. Una vittoria sofferta, per 3-1 in dieci uomini, con un gioco inesistente, ma era la prima partita del nuovo corso e potevano starci le difficoltà.

Ma partita dopo partita gli errori palesati nel primo match, invece di diminuire, sono aumentati. Un mese dopo il debutto, a Torino, contro la Spagna, per 70 minuti gli iberici sovrastano sotto tutti i punti di vista gli azzurri e solo un gol negli ultimi minuti di gioco, su rigore di De Rossi, evitano la prima sconfitta nel girone. Contro la Spagna, squadra piena di talento e campioni, il 90% delle squadre mondiali andrebbero in difficoltà. Ma contro la Macedonia, 134a nel ranking FIFA, arrivare all’ora di gioco sotto di due gol e vincere la partita solo al 92′ è sinonimo di grandissimi problemi, difensivi e di gioco.

Le vittorie contro Liechtenstein (all’andata e al ritorno) e in casa con l’Albania non cancellano le evidenti carenze di questa nazionale, la quale, nonostante in rosa vanti gente del calibro di Verratti, Insigne, Belotti, Bonucci e Immobile, non è capace di vincere nettamente su nessun tipo di avversario (solo sul mediocre Liechtenstein, e ci mancherebbe!). La classifica del girone, comunque, continua a sorridere agli azzurri, i quali arrivano alla maledetta notte di Madrid a pari punti con la Spagna.

Tutti i problemi palesati nelle passate sfide sono accentuati contro le Furie Rosse. L’Italia, sconfitta per 3-0, esce dal tempio di Madrid con le ossa distrutte, con le critiche (giustamente) che piovono da tutte le parti dello stivale. La critica principale è rivolta al modulo, un 4-2-4 che non è adatto per niente alla nostra nazionale, soprattutto perché gli interpreti, Insigne su tutti, non possono giocare fuori ruolo. Poche ore fa si è vinta l’ennesima partita di misura contro Israele, modestissima selezione, la quale ha messo in crisi la retroguardia azzurra, meritando in più occasioni il gol. Solo il fiuto del gol di Immobile salva l’Italia da una brutta figura.

Mancano solo due partite al termine dei gironi, e in questo anno di partite ufficiali, Ventura è stato salvato solo dai risultati, solo dalle vittorie di misura contro selezioni di bassissimo livello. Il gioco spumeggiante promesso all’inizio del percorso non si è mai visto.

Uno dei migliori centrocampisti del mondo, Marco Verratti, con la maglia dell’Italia non ha mai espresso pienamente le sue qualità. E questo è soprattutto per colpa di un modulo di gioco non adatto al pescarese.
La Federazione Italiana Gioco Calcio, in particolare Carlo Tavecchio, ha sempre difeso il Ct prolungandogli il contratto e la fiducia fino al prossimo europeo nel 2020. Ma allo stesso tempo ha dichiarato come la mancata qualificazione al mondiale rappresenti un’apocalisse. Contraddizioni che certamente non aiutano l’intero ambiente.

Al termine delle partite del girone e con la speranza di vincere il playoff e volare in Russia, tante cose dovranno cambiare. A partire dal modulo ovviamente.
La nostra nazionale deve tornare ad incutere timore agli avversari. Un pò come l’anno scorso all’Europeo francese con Antonio Conte in panchina. E con una formazione assolutamente inferiore,  squadre come Belgio e Spagna caddero sotto i colpi di Pellè & Co.

La soluzione migliore per uscire da questa complicata situazione è tranquillizzare tutto l’ambiente e cercare quanto più possibile di mettere a proprio agio tutti i calciatori che dovranno centrare la qualificazione negli spareggi di novembre.