Serie A: un campionato nel campionato, Napoli e Juventus viaggiano doppio rispetto agli avversari e lo scudetto è una questione a due

Non giriamoci intorno, questa serie A è una questione a due, Juventus contro Napoli si contenderanno lo scudetto fino all’ultima giornata. Ieri nei due anticipi entrambe hanno dato una prova di forza, in modo diverso ma significativo.
Il Napoli alle 18:00 ha avuto problemi inaspettati a Ferrara, in casa contro la SPAL, neo promossa che sta stupendo per gioco e intensità, merito di Leonardi Semplici, che in qualche modo per carriera e modo di interpretare le partite ricorda molto Maurizio Sarri.
Gli azzurri vincono 3-2, rimontando il momentaneo vantaggio di Schiattarella nei primi minuti di gioco. Queste sono le classiche partite che portano direttamente allo scudetto, e questo Napoli ricorda tantissimo le prime Juventus di Conte, non sempre bellissimo ma maledettamente cinico, con i suoi tre campioni lì davanti sempre più decisivi.
Certo, mancano ancora 33 partite e non sempre si può rimontare (Atalanta, Bologna, Lazio e SPAL) ma la sfida ai biaconeri è lanciata ufficialmente, nonostante il buon Maurizio dichiari ogni post partita di non essere l’antijuve, e chi dovrebbe essere la pretendente allo scudetto se non i partenopei?
Le origini napoletane dimostrano quanto sia poco realista il tecnico ex Empoli e molto, forse troppo scaramantico, più del presidente che ha ripetuto più volte la parola SCUDETTO, parola mai pronunciata in questi anni. Il pelo nell’uovo di questa squadra è come al solito la difesa. E per difesa si intende tutta la fase, e quindi dagli attaccanti fino a Reina, di nuovo incerto soprattutto sul secondo gol di Viviani, perché se considerati singolarmente Koulibaly, Albiol, Ghoulam e Hysaj non sono inferiori quasi a nessuno. Sarri dovrà lavorare su alcuni movimenti, sull’aspetto psicologico di alcuni suoi elementi, i quali appena abbassano l’attenzione mettono in pericolo l’intera squadra.

Tutti i tifosi del Napoli, dopo aver raccolto altri tre punti, speravano in una super partita del Torino, nel derby contro la Juve. Ma niente da fare. I Granata si sgretolano minuto dopo minuto sotto i colpi dei fenomeni bianconeri. Un 4 a 0 che dimostra la forza fisica, tecnica e atletica superiore di una spanna rispetto a tutte le formazioni di questa mediocre serie A (escluso il Napoli). Al 40′ di un derby importante, ritrovarsi sul 2-0 e con un uomo in più per evidente pazzia di Daniele Baselli è un grande segnale più verso gli stessi supporters bianconeri, scettici ogni anno e questa cosa fa molto ridere, che verso gli avversari, consapevoli ormai di essere inferiori ad una squadra che in sei partite ha messo a segno 19 gol (tre in meno del Napoli) e solo due del Pipita Higuain. Ovviamente Dybala non potrà mantenere questa media realizzativa, poiché rischierebbe di superare le 60 reti in campionato, e ad un certo punto avrà la leggera flessione che hanno tutti i calciatori del mondo, anche i vari Messi e Ronaldo, vere e proprie macchine da gol hanno alcuni di turni di stop in fase gol. E allora toccherà ad Higuain dimostrare la sua forza e accantonare questo periodo buio, dando un calcio alle critiche (ingiuste).

Tra queste due corazzate, forse potrebbe inserirsi solo la Roma, che per gioco e per occasioni prodotte in una singola partita è sicuramente da primissimi posti in classifica. Anche se le partite affrontate fino ad ora sono state tutte contro squadre che lottano per non retrocedere, e alla prima sfida importante contro l’Inter all’Olimpico si sono visti tutti i limiti questa formazione. Limiti più sotto l’aspetto psicologico che tecnico, perché anche in quella partita le occasioni sono state tantissime e i legni hanno bloccato la banda di Di Francesco, ma quando l’Inter è andata in vantaggio tutto il giocattolino si è smontato e la reazione ai gol di Icardi non è stata veemente. Per intenderci, il Napoli attualmente è superiore alla Roma proprio in questo: la reazione ai colpi dell’avversario.
Queste due/tre squadre lotteranno fino alla fine e in un campionato come questo gli scontri diretti saranno più decisivi rispetto agli altri anni, visto il livello bassissimo delle medio-piccole di quest’anno. E allora un Juventus-Napoli o un Roma-Napoli saranno, oltre che spettacolo per gli occhi dei tifosi, anche decisive per cucire sul petto il tricolore 2017/2018.