Calvanese, un difensore made in Napoli destinato a rubare la scena

C’è chi nasce predestinato e chi invece, arriva a grandi palcoscenici a piccoli passi, lasciando una traccia in ogni categoria. Antonio Calvanese ha già iniziato la sua scalata verso il vertice, partendo dal basso, la serie D, conquistando, lo scorso anno, il titolo di miglior under della categoria. Nativo di Casoria, cresce calcisticamente nel settore giovanile del Napoli, ma la società partenopea non crede in lui e decide di svincolarlo. C’è però una nuova occasione dietro l’angolo che lo aspetta. Un’altra società campana, l’Aversa Normanna, sceglie di tesserarlo per la stagione 2011-2012 tra gli Allievi e successivamente con la Beretti. Le ottime prestazioni disputate con le giovanili dei Granata gli valgono due nuove chiamate dal Napoli che vorrebbe inserirlo dapprima nella rosa della Beretti e successivamente in Primavera, ma questa volta, in entrambe le occasioni, è Antonio a rifiutare il ritorno in Azzurro, scegliendo di restare tra le fila dei Normanni e giocarsi le sue chance in prima squadra, militante in Serie D. Il primo anno fa già intravedere un potenziale importante, guadagnandosi un posto tra la Rappresentativa Serie D.

Diverse società militanti in Lega Pro gli fanno la corte per accaparrarsi le sue prestazioni, ma alla fine è una nuova società dilettantistica ad accoglierlo, in prestito dalla Juve Stabia che nel frattempo lo aveva contrattualizzato, tra le proprie fila, la Frattese.
Con i Nerostellati si conferma un vero lusso per la categoria e in estate inizia nuovamente una battaglia tra vari club di serie C per strapparlo alla concorrenza. È il Rende, ripescato in terza serie, a convincere il ragazzo a scegliere il club calabrese. Con i biancorossi ha disputato, finora, una sola presenza in Coppa Italia Serie C, contro il Padova, che vede i Rennitani uscire dalla competizione, e zero presenze in campionato.