Foggia, Stroppa: ‘’Abbiamo fatto un passo indietro, ma a volte quel passo indietro ti dà la possibilità di farne due avanti”

Alla vigilia di Foggia – Perugia, il tecnico Giovanni Stroppa risponde alle domande dei media.
Il mister parla di come ha trovato la squadra in questi giorni e se la ritiene pronta per la partita di domani.

“La squadra l’ho trovata incazzata e così doveva essere.
Non posso imputare nulla alla squadra. Una squadra che si esprime in questa maniera, che ha questo impatto e personalità, padrona del campo contro la prima in classifica, ritengo che il bicchiere sia molto più che mezzo pieno. C’è da lavorare sugli episodi. La squadra si è allenata con un certo atteggiamento e dunque non ci sono problemi per domani sera. Per quanto riguarda gli infortunati recuperiamo Floriano, che sia ieri che oggi si è allenato molto bene.”

Il Foggia è arrivato a quota 12 goal: dieci degli attaccanti, uno in mischia su calcio d’angolo e uno di Gerbo. Mancano i goal dei centrocampisti e su questo bisogna migliorare di più.
“Si prova tutto per quello che potrebbe essere l’atteggiamento offensivo. Quest’anno 7/8 diversi sono arrivati al goal. È sicuramente un aspetto determinante e importante.
Arriviamo davanti la porta non solo con gli attaccanti ma anche con i centrocampisti, bisogna avere solo positività perché una squadra che arriva davanti alla porta prima o poi mette in pratica tutto quello che crea.”

Il tecnico si ritiene soddisfatto delle prestazioni di Antonio Vacca. “La partita di domenica scorsa è stata ottima sotto tutti gli aspetti. Antonio sta cominciando a fare giocate più lunghe, cosa che non ho visto fare l’anno scorso, e ad innescare gli attaccanti dalla sua posizione. L’applicazione in fase difensiva è eccellente. A livello fisico è uno dei più dinamici, deve soltanto continuare a lavorare. Si sta adottando ad una categoria più fisica e di questo sono assolutamente soddisfatto.”

Commenta anche la prestazione di Deli ad Empoli. “L’ho sempre considerato un valore aggiunto anche quando non giocava. A lui ho sempre detto che prima o poi sarebbe tornato in campo. Deli è un giocatore di talento assoluto e quindi bisogna fare in modo di metterlo nelle condizioni ideali di esaltare le sue qualità.
Per la prestazione ad Empoli ha sbagliato qualcosa, ma grazie al suo tempo di inserimento ha messo in condizione la squadra di essere più dinamica.”

In quanto a Beretta. “Sono contento perché prima di tutto l’ho scelto io e sono contento che me lo propone chiunque. Bisogna prima di tutto dare atto a Giacomo che si è inserito nella squadra al 100% e che ha fatto vedere cose importanti. È il giusto percorso per lui.”

A questa squadra manca forse la grinta e la determinazione di Agnelli. “Ci sono tanti calciatori che hanno leadership, tali da poter coinvolgere ed essere trascinanti per i compagni. Agnelli è stato determinante in un momento così difficile di crescita. La squadra ne ha tratto giovamento.
Con il Novara hanno fatto una partita incredibile sotto certi aspetti. Abbiamo sbagliato quel 3/4 episodi nel giro di 15 minuti, abbiamo fatto un passo indietro, ma a volte quel passo indietro ti dà la possibilità di farne due avanti. Bisogna giocare bene e avere il coltello tra i denti per difendere il risultato. Quei tre schiaffi ad Empoli hanno fatto accendere una scintilla che magari prima non c’era. L’essere padroni sul campo significa anche avere il carattere, l’esperienza e riuscire a non concedere alcuna giocata all’avversario.”

Il fattore ultimo posto può essere condizionante. La classifica comincia a risentirne.
“Il fatto di essere ultimi in classifica ci deve dare il carattere per reagire. Noi dobbiamo continuare così: entusiasmo, atteggiamento, coraggio, conoscenze.
Gli applausi dei tifosi alla fine della partita dimostrano che è una squadra che sta giocando ovunque e con chiunque alla grandissima.
Deve subentrare quel pericolo in testa di non voler perdere non la partita, ma ogni episodio nella partita. Non c’è nessuna avvisaglia che abbiamo il braccino corto.
Basta poco, l’ho detto anche alla squadra, ma dobbiamo pensare che quel poco è tanto.”

Per concludere che partita sarà quella di domani sera e cosa ci si aspetta da un Perugia reduce da una sconfitta pesante in casa contro la Pro Vercelli.
“Probabilmente hanno pagato più di quello che il campo e la prestazione hanno dato. È una squadra che sa giocare a calcio. È una squadra propositiva e ha davanti dei giocatori importanti. È una squadra che in fase difensiva concede e credo che potrei metterle sulla stessa bilancia. Possono assomigliarsi Foggia e Perugia.”