Pompei, in 50mila alla Supplica. Cantone:” Chiedo tranquillità per il nostro Paese”

Pompei. Oltre le 50mila presenze, arrivate da tutta Italia, al Santuario Mariano per la recita della Supplica. Le misure di sicurezza sono state estreme e le forze dell’ordine hanno evitato qualsiasi tipo di incidente. In prima fila un pellegrino particolare: Raffaele Cantone, presidente dell’autorità Nazionale Anticorruzione, Cantone. ”Non mi perdo una Supplica – dice – Alla Madonna affido tante cose: un pò di pace nel mondo e tanta tranquillità per il nostro Paese”.
“Ci uniamo spiritualmente ai fedeli convenuti presso il Santuario di Pompei la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario, presieduta oggi dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Bassetti”. Lo ha detto Papa Francesco al termine della preghiera dell’Angelus che ha guidato in Piazza Maggiore a Bologna.
‘Siamo chiamati a dare vita non ad una Chiesa uniforme ma ad una Chiesa solidale e unita nella sua complessa pluralita”’. Ripete le parole pronunciate dal cardinale Gualtiero Bassetti, la settimana scorsa durante l’apertura dei lavori del consiglio permanente della Cei, nel suo intervento all’inizio della messa svoltasi oggi a Pompei occasione della supplica, l’arcivescovo prelato della citta’ mariana, Tommaso Caputo. E fa un’altra citazione, sempre riferita a Bassetti: ”Andare verso i poveri e’ inequivocabilmente una questione che investe la fede e che si riflette nel modo di vivere la chiesa. La cultura della carita’ e’ anche sinonimo della cultura di una vita, che va difesa sempre”. ”Queste sue parole – ha detto il vescovo Caputo – trovano riscontro in cio’ che, da circa 130 anni, cerchiamo di fare qui a Pompei, citta’ della fede e della carita”’
Foto: Rosalia
Antonio Carlino