Sicurezza stradale partenopea a rischio: 2300 incidenti e 30 morti in un solo anno

La sicurezza stradale di Napoli è sempre più precaria e bassa tant’è che nell’arco di un anno ha visto un deciso incremento degli incidenti, dei morti e dei feriti. Infatti nel solo comune di Napoli nel 2016 si sono verificati 2.300 incidenti stradali i quali hanno causato 30 morti e 3.123 feriti. In pratica ogni 4 ore si verifica un incidente con 1,4 feriti. Ciò comporta anche dei costi sociali annui non indifferenti: si calcola che solo su Napoli ci sia una spesa di 200 milioni di euro all’anno, quindi 207 euro pro capite. Non migliora la tendenza se si sposta lo sguardo a livello provinciale: nell’area metropolitana di Napoli, infatti, lo scorso anno sono stati rilevati 5.140 incidenti con 91 morti e 7.373 feriti. Anche in questo caso, si tratta di valori che si discostano sensibilmente dalla media nazionale.
La causa principale degli incidenti è l’uso del cellulare che distrae enormemente i conducenti; al secondo posto si posiziona l’alta velocità. Il giorno con più sinistri è il venerdì e la fascia oraria prediletta è quella notturna: dalle 22 alle 6 del mattino. Inoltre le vittime sono quasi sempre giovani, infatti Il 29,7% delle vittime ed il 40,8% dei feriti rilevati nella provincia partenopea hanno meno di 30 anni. Tali percentuali scendono, rispettivamente, al 20 ed al 39,4 per cento nel comune di Napoli. I mezzi coinvolti di più negli incidenti sono i veicoli a due ruote, fra cui le bicilette se si guarda alla provincia napoletana.
I sinistri tuttavia non sono soltanto una conseguenza ai comportamenti scorretti dei conducenti, ma anche di carenze infrastrutturali, di pessime condizioni delle strade e di una maldestra gestione della mobilità urbana. A pagarne sono soprattutto i motociclisti, i ciclisti ed i pedoni. Poco o nulla si fa in termini di educazione, formazione e sensibilizzazione soprattutto dei giovani, nonostante il Codice della strada imponga di utilizzare a fini di sicurezza ed educazione stradale la meta’ dei proventi delle multe.