37 anni fa una tragedia che segnò il cuore del sud Italia (VIDEO)


Chi c’era quel 23 Novembre del 1980 ricorderà per sempre l’ora del terremoto e cosa stesse facendo alle 19.34. Sono passati ben 37 anni da quei 90 interminabili secondi che rase al suolo interi paesi provocando circa 3000 morti, 9000 feriti, 300 mila senza tetto e 150 mila abitazioni distrutte, interi paesi isolati per giorni. La potente scossa di 6,9 gradi della scala Richter, dieci gradi della scala Mercalli con ipocentro a soli trenta km di profondità ed epicentro ad Avellino, fu avvertita anche a Napoli e Salerno. A tremare non fu solo la Campania ma anche la Basilicata e la vicina Puglia. Non esisteva la Protezione Civile come la conosciamo oggi. I soccorsi sono difficili per la totale distruzione delle infrastrutture e per la conformazione geografica dell’ area, a ciò si deve aggiungere la mancanza di organizzazione. Dopo due giorni si recò sul posto il Presidente della Repubblica Sandro Pertini che, in elicottero, raggiunse i territori colpiti. In quei giorni frenetici gli aiuti arrivarono soprattutto dall’estero, dagli Stati Uniti, che contribuirono con settanta milioni di dollari, centotrentasei uomini con sei elicotteri della Compagnia paracadutisti del 509º Battaglione e dalla Germania Ovest, trentadue milioni di dollari, un ospedale da campo con novanta sanitari; seicentocinquanta uomini e tre elicotteri del 240º Battaglione Genio pionieri, un gruppo di esperti della Croce Rossa, quarantasette volontari-elettricisti, un gruppo di salvataggio, un gruppo depurazione, sedici cani da salvataggio con guida. Ma, in misura minore, anche da Arabia Saudita, Iraq, Belgio, Algeria, Francia, Austria, Jugoslavia e Svizzera.

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