Arriva il cesso Made Louis Vuitton

Il Principe della risata, il noto Antonio de Curtis, meglio conosciuto come Totò, incentrò una sua grande opera, la Livella, sui morti. Probabilmente, se l’amabile artista partenopeo non ci avesse lasciato da qualche anno, avrebbe riscritto la celebre poesia, ponendo come nocciolo della questione il “cesso”. Ovvero di Water closet. Perchè alla follia della moda e delle griffe non c’è più limite.
E siccome c’è qualcuno che non vuole rinunciare a un tocco di Louis Vuitton nemmeno in bagno, ecco che che il performance artist di Los Angeles Illma Gore, ispirandosi alle opere del movimento dadaista del Novecento, crea il primo gabinetto Louis Vuitton – sì, avete capito bene – un WC completamente rivestito dall’iconico tessuto canvas con il logo iconico di Louis Vuitton all over.
Per realizzarlo ci sono voluti oltre tre mesi di minuzioso assemblaggio e un totale di 24 diversi modelli di borse della maison francese, tra cui una valigia, per un valore complessivo di 15.000 dollari (circa 13.000 euro). Una cifra modica, tuttavia, rispetto al prezzo al quale il manufatto è stato messo in vendita.
Dopo averlo visionato presso il Tradesy Showroom di Santa Monica, il retailer americano di capi e accessori vintage che ha messo a disposizione i suoi prodotti a marchio Louis Vuitton per la realizzazione dell’opera, i più audaci (o i più fashion addicted?) potranno infatti aggiudicarselo per non meno di 100.000 dollari (circa 86.000 euro).
Gore, che ha soltanto 25 anni ma una carriera già ben avviata nel panorama artistico internazionale grazie ai suoi lavori provocatori di matrice femminista, ha dichiarato di aver già ricevuto molteplici offerte di persone interessate a provare la preziosa toilette, sebbene a oggi nessuno ne abbia ancora avuto il privilegio. Intanto, nell’attesa del giusto acquirente, l’opera ha già fatto il giro dei social network suscitando commenti contrastanti ma soprattutto moltissima ilarità.
Ma nel mondo della moda c’era già stato qualcuno che aveva ‘sdoganato’ il bagno come tabù: perché se si è “à la page” lo si è sempre. È quello che pensa un altro artista, celebre su Instagram con il nome di @imran_potato, che ha creato un rotolo di carta igienica marchiato Gucci. Un pandan imperdibile per chi vuole la firma, il brand dappertutto. In tutti i sensi.