Disastro Italia, non piange solo la squadra ma un’ intera economia: ecco quanto ci è costato uscire fuori

La mancata partecipazione dell’ Italia al campionato mondiale in Russia nel 2018, non ha fatto piangere solo il capitano Gialuigi Buffon ma l’intero sistema economico che ruota intorno ad una nazionale di calcio. Si tratta di cifre enormi che cercheremo di illustrare. Un vero e proprio disastro non solo per la Federcalcio ma per l’intera Nazione. Facendo riferimento al passato, si calcola che i risultati dei mondiali abbiano avuto ottime conseguenze sul Prodotto Interno Lordo. Dopo la vittoria dei mondiali in Germania nel 2006 la crescita del PIL fu del 4,1% contro il 2,2% dell’anno precedente. Partecipare ad un mondiale significa anche valorizzare quello che è il made in Italy, il business della vendita delle televisioni, il mercato pubblicitario, le vendite dei quotidiani, il merchandising e la piccola economia cittadina.
L’assenza dell’ Italia in Russia significa perdere davvero molto. Passiamo alle cifre. Accedere ai Mondiali frutta 9,5 milioni, andando avanti si può arrivare anche quasi a 40 milioni per chi pota a casa la Coppa del Mondo. Archiviata la fase agonistica, sportiva, entrano in gioco gli sponsor. Secondo il bilancio della Figc, su 174 milioni di euro, 43 arrivano dalle pubblicità, ovvero il 30%. Diritti televisivi: Solo la Rai paga alla Federazione circa 26 milioni all’anno. C’è anche la questione delle scommesse sportive. Un settore nel quale è difficile fare calcoli. Nei mondiali del 2014 sulle scommesse sportive le casse dello stato hanno guadagnato circa 10 milioni.
“Abbiamo fallito qualcosa che, anche a livello sociale, poteva essere importante”. Sono le parole del capitano Buffon alla Rai ieri sera. Uscire da un mondiale significa anche una perdita di reputazione per una nazione che si aggrava se si tratta di una nazione e una nazionale prestigiosa come l’Italia. Per quanto riguarda l’impatto economico generale, quello anche della piccola economica locale, sarà difficile fare una statistica ma basti pensare che, nel 2018, non ci sarà in piazza la “bancarella” che vende, ai più piccoli, bandiere, trombe e sciarpe azzurre; la pizzeria da asporto che infornerà meno pizze perché verranno meno i gruppi di persone davanti ad una TV a sostenere dei colori. Ecco, quanto costa uscire dai mondiali? Chiedetelo agli ambulanti, ai pizzaioli, ai baristi, ai venditori di TV. Loro si che vi sapranno rispondere.
Emilio D’Averio
Foto: Facebook