Mondiali. Dopo 60 anni l’Italia resta a casa

Lo spettro dell’Apocalisse, della catastrofe agitato negl ultimi due mesi, dopo la disfatta di Madrid, ha preso corpo. Dalla Svezia alla Svezia, per la prima volta in sessant’anni si giochera’ un Mondiale senza l’Italia: nel ’58 fu l’Irlanda del Nord a negare agli azzurri il visto per Stoccolma, ora sono i nipoti di Liedholm e Nordhal a costringere Buffon e compagni a fare da spettatori in Russia l’estate prossima. Non si puo’ parlare di fallimento annunciato, perche’ fino alla sera di quel 2 settembre la nuova Italia di Gian Piero Ventura era osannata come una ventata d’aria fresca che avrebbe dovuto completare il rilancio avviato dalla gestione Conte. Poi la serataccia del Bernabeu, una Spagna troppo superiore e un castello di carte che comincia lentamente a crollare. Quello di Madrid e’ stato uno shock da cui la Nazionale non si e’ piu’ ripresa, con le vittorie risicate su Israele e Albania e il pari con la modesta Macedonia. Una sorta di presagio a un incubo diventato realta’, con la Svezia battuta un anno fa agli Europei e con un Ibrahimovic in meno che ci nega un posto in Russia. Se e’ vero che passare dai play-off era stato messo in conto gia’ al momento del sorteggio dei gironi di qualificazione, essendoci un solo posto in palio e dovendosela vedere con le Furie Rosse, nessuno forse si sarebbe mai aspettato di vedere l’Italia rimanere fuori dai Mondiali. L’eliminazione per mano degli scandinavi e’ forse il punto piu’ basso nella storia di un movimento che vanta 4 titoli iridati e uno continentale, che brucia piu’ di quella di sessant’anni fa o di altre pagine nere come la sconfitta con la Corea del Nord, tanto per citarne una.

Italia 0 – Svezia 0
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (31′ st Bernardeschi), Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian (18′ st El Shaarawy); Immobile, Gabbiadini (18′ st Belotti). In panchina: Perin, Donnarumma, Zappacosta, Rugani, Astori, De Rossi, Gagliardini, Insigne, Eder. Allenatore: Ventura.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (27′ st Rohden), Johansson (19′ pt Svensson), Larsson, Forsberg; Berg, Toivonen (9′ st Thelin). In panchina: Johnsson, Helander, Krafth, Jansson, Durmaz, Sema, Nordfeldt, Olsson, Guidetti. Allenatore: Andersson.
ARBITRO: Antonio Mateu Lahoz (Spagna).
NOTE: serata fredda, terreno in ottime condizioni. Spettatori 72.696 per un incasso di 1.175.069 euro. Ammoniti: Chiellini, Barzagli, Johansson, Forsberg, Lustig, Thelin, Bernardeschi, Olsen.
Angoli: 8-0. Recupero: 3′ pt, 5′ st.