Blue Whale, sospetto caso in provincia di Napoli: indaga la polizia

Gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia stanno indagando su un presunto caso di Blue Whale che vede come protagonista una bambina di 11 anni. Nella giornata di ieri i poliziotti, dopo la segnalazione della mamma della ragazzina, si sono presentati a casa ed hanno sequestrato il computer e il cellulare. L’11enne ha cercato di fare resistenza urlando, in lacrime, frasi del tipo: “Sta finendo il tempo, devo continuare…”. La vicenda è venuta alla luce dopo che la mamma si era presentata a scuola preoccupata della figlia. La donna lamentava dei troppi esercizi di algebra assegnati alla figlia che si chiudeva per ore nella camera per studiare. Ma gli insegnanti della ragazzina avevano spiegato alla mamma che non era così. La donna poi ha iniziato ad indagare facendo l’amara scoperta. La ragazzina era caduta nel vortice dell’infernale gioco via web, basato su un’escalation di prove fisiche, dall’origine incerta e di cui tanto si e’ parlato sui media nei mesi scorsi. La polizia ora sta cercando di scoprire se la ragazzina sia stata manovrata da qualcuno in Rete.
Intanto è spuntato un nuovo gioco in rete “Blackout” o gioco dello svenimento: gli adolescenti si provocherebbero uno strangolamento per raggiungere l’euforia post arresto cardiaco e condividerla sui social. Ultima vittima è un ragazzo di 14 anni di Tivoli, in provincia di Roma, che ha tentato di impiccarsi con il filo della PlayStation per provare la sensazione che si sente quando ci si riprende da un arresto cardiaco.
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