Foggia, Stroppa: ‘’Rompo perché la squadra giochi palla a terra, qualche rischio può starci. Martinelli è un difensore straordinario’’

Alla vigilia di Foggia-Brescia è intervenuto in conferenza l’allenatore rossonero Giovanni Stroppa. Per il Foggia seconda partita consecutiva in casa, un jolly importante che la squadra di Stroppa cercherà di sfruttare al meglio per dare continuità ai risultati positivi.

“La vittoria si costruisce durante la settimana: ci siamo allenati su un campo pesante ma è andata molto bene.
Domani sarà una partita molto difficile contro un avversario temibile.
Seconda consecutiva in casa contro una squadra carica di conoscenze, pericolosa, con buona organizzazione e giocatori importanti che possono risolverla in qualsiasi momento. Al di là delle individualità è una squadra che sa quello che vuole, gioca un ottimo calcio e nelle ultime partite sembra aver trovato una certa identità.
Martedì giocheremo su un campo sintentico, ma al momento pensiamo alla partita di domani e non alla doppia sfida.
Arriviamo da due vittorie ma sappiamo la difficoltà nel vincere queste partite. È chiaro che è un altro jolly giocare allo Zaccheria e dobbiamo conquistare il risultato sul campo. Di sicuro c’è la volontà di vincerla ma non dobbiamo avere lo sconforto se così non fosse: continueremo ad avere la stessa mentalità ovunque.
Io penso che quando si viene qui a giocare sia difficilissimo. Noi l’anno scorso dall’ingresso in campo della squadra avversaria avevamo già vinto.
Sabato ho puntualizzato sull’episodio dei fischi a Martinelli: è un giocatore straordinario, oltretutto ha giocato di meno rispetto ad altri. Qui poi c’è un allenatore che rompe per far giocare la palla a terra e nel momento in cui chiedo un certo tipo di gioco si possono prendere anche dei rischi. Se poi c’è un ambiente ostile la prossima volta il giocatore potrebbe avere il braccino corto. Invece dai miei uomini io voglio un certo tipo di rischio per esaltare il gioco e le loro qualità. Agli errori si dovrebbe applaudire, anche se viene difficile. L’ambiente deve fare la differenza in positivo e questo è determinante.
Noi non abbiamo Deli per squalifica, e sulla formazione ho ancora qualche dubbio. Inoltre Agazzi è pronto, potrebbe essere convocato alla prossima.
Anche se dei nuovi ne giocano solo tre, gli altri si sono resi conto di essere dentro un contesto importante, non era semplice farli entrare tutti. Dei vecchi chi sta giocando sta dimostando assoluto valore.
Ci sono ancora margini di miglioramento sotto l’aspetto fisico e tante altre componenti, limare certi aspetti nella fase difensiva o nell’andare ad attaccare l’avversario.
Per domani sono comunque tranquillo. È una partita che posso sentire giocando a Brescia perché, come dissi all’andata, lì avevo la mia famiglia a vedere il match. Ho avuto un ottimo trascorso ma tutto ciò fa parte del gioco.”