Castellammare, Politiche 2018. PD e Forza Italia ”vedono le stelle”: è crisi

La Stalingrado del sud è ormai destinata a rimanere un lontano ricordo. Una vera e propria diaspora per l’elettorato di sinistra che non si riconosce più nella propria classe dirigente bocciata clamorosamente alle urne. E’ questo il dato principale che emerge analizzando i numeri usciti dalle urne della città delle acque. Ben 17.495 sono le preferenze che il Movimento 5 Stelle incassa oggi, alle Politiche del 2018, a dispetto delle 7.063 del 2013. Sugli scudi il candidato alla Camera Catello Vitiello capace, nonostante la rottura con Di Maio, di ottenere consensi e trascinare il Movimento. Una vera e propria lezione a chi ha traghettato il Movimento negli ultimi anni: erano solo 950 le preferenze raccolte alle amministrative del 2013 dall’allora candidato a sindaco Vincenzo Amato. Gli stabiesi si sono riconosciuti in Vitiello che è stato dunque premiato. Con lui si accomoderanno alla Camera anche Carmen Di Lauro e Teresa Manzo, figlia di Filippo Manzo assessore nella giunta di centrosinistra a Lettere. Un risultato che annienta letteralmente e travolge il PD e i suoi candidati: solo 4.059 preferenze alla Camera, 3.956 al Senato. Un fallimento totale se si considera che alle Politiche del 2013 il partito di corso Vittorio Emanuele riuscì a strappare le oltre 8.000 preferenze. Un dato inequivocabile, in ben cinque anni non solo si è solo perso il consenso dell’elettorato tradizionalmente di sinistra ma anche quello dei simpatizzanti. Tradotto, dimezzamento dei consensi. Un dato su cui ora dovranno per forza di cose ragionare i dirigenti del PD in vista delle prossime elezioni amministrative. Altro dato non trascurabile: il calo dei consensi è visibile incrociando anche il dato delle elezioni amministrative. 6.157 le preferenze raccolte nel 2013 dal PD traghettato da Nicola Cuomo, 5996 quelle raccolte con Antonio Pannullo Sindaco. Una sonora bocciatura su tutta la linea per Pannullo, sfiduciato a febbraio, e i suoi sodali compagni casilliani che avevano imposto i nomi di Somma e Manniello. Il responso delle urne è stato inequivocabile. Ma a quanto pare ciò non basta per far scattare l’analisi interna e cominciare a ricostruire, l’ex primo cittadino residente a Portici infatti non vuole mollare l’osso forzando la mano al segretario cittadino Nicola Corrado, imponendo la sua candidatura. Se al corso Vittorio Emanuele piangono di certo non sorridono gli azzurri di Forza Italia. Bocciatura politica per “l’ameba” Nello Di Nardo, così come ribattezzato dal sindaco sfiduciato Pannullo. 5844 preferenze quelle raccolte per la Camera dal partito di Silvio Berlusconi, 5145 al Senato. Un dato vertiginosamente anche questo in calo se si raffronta alle elezioni Politiche del 2010 dove il partito azzurro, allora PDL, raccolse complessivamente 8255 preferenze. Ma non tutto sembra perduto: rispetto alle amministrative del 2013 (3600) e 2016 (2388) i numeri sono in salita, addirittura raddoppiato quando l’allora candidato a sindaco Gaetano Cimmino fu sconfitto da Pannullo. Entra per la prima volta a Montecitorio lo stabiese Antonio Pentangelo, già candidato a sindaco sconfitto nel 2013 e presidente facente funzioni della Provincia di Napoli, eletto nel collegio Campania 1.01 (Giugliano, Acerra, Casoria, Pozzuoli).