Gragnano. Scuola, famiglia e carabinieri per contrastare il fenomeno del bullismo

Gragnano. Un alunno delle scuole medie del plesso Fucini ha denunciato i continui sfottò di cui era vittima da parte di un coetaneo. Motivo dello scherno è stato “qualche chilo in più” ed il carattere evidentemente mite del ragazzo perseguitato dal coetaneo, anche sui social con messaggi di disprezzo. Gli episodi sono stati segnalati alla Preside, prof.ssa Immacolata Perrella, la quale ha prontamente convocato presso l’Ufficio di Presidenza i genitori del ragazzo oggetto di scherno, in uno ai genitori del bulletto, al fine di gestire la vicenda, agendo altresì in sinergia con il Comando locale dei Carabinieri. “Tengo a precisare – dichiara la Dirigente Scolastica Perrella – che tutto il corpo docenti del plesso Fucini pone una attenzione costante e viva nei confronti della delicata problematica del bullismo e finanche del cyberbullismo, a costante tutela degli alunni e del loro percorso formativo. Nel caso di cui si parla – continua la Preside – genitori e figli sono stati convocati presso il mio ufficio a più riprese, al fine di attuare la nostra missione educativa e tutelare il ragazzo deriso sotto ogni profilo. Genitori e figli, poi, sono stati convocati in caserma per un intervento più incisivo col minore, concordato dalla scuola con il comandante Russo. Il nostro auspicio è che la lotta al bullismo possa, in ogni ambiente, raggiungere risultati sempre maggiori in termini di rispetto della persona umana e delle imprescindibili regole del vivere civile”.
Carlo Carrillo

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