Maltempo, Castellammare. Vozza (Leu):”Ho visto una città fragile ed offesa”

Castellammare di Stabia. Parla l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Salvatore Vozza, dopo gli allagamenti che hanno interessato soprattutto le strade del centro città nella giornata di ieri alla luce anche delle innumerevoli polemiche che sono state fatte nelle ultime ore e dell’eco nazionale assunto dalla vicenda. “Inaccettabile dare la colpa a tutti – dice l’ex primo cittadino stabiese. Politica assente? Io non sono stato assente, avrò anche potuto sbagliare ma non sono stato assente. Sono profondamente colpito per quello che accaduto. Ho visto una città offesa ed esposta anche nazionalmente. E’ necessario – afferma – che si chiarisca quanto accaduto anche perché è avvenuto non in presenza di una particolare “bomba d’acqua”. Non devo difendere la mia esperienza amministrativa e non ho intenzione di fare polemiche. La città appare smarrita e senza approfondire vengono espressi giudizi, così come sta accadendo in queste ore sui social network. La città ha avuto uno schiaffo e chi ha la responsabilità deve rispondere. E’ inaccettabile che venga data la colpa a tutti (tutti i politici ndr). Credo che bisogna fare anche un esposto alla Procura della Repubblica e nel caso consegnerò anche le carte che ho”. Salvatore Vozza si dice stanco di tutte queste accuse contro la classe politica e chiede che chi di dovere, uffici e tecnici comunali in primis, facciano chiarezza. “Le cause dell’allagamento possono essere tante, anche se non sono un tecnico – afferma. Delle cause potrebbero essere il collettore fognario e la villa comunale”. Un accenno particolare è stato fatto proprio sulla villa comunale, un’opera che ha dato ampio respiro alla città ma che presenta numerose perplessità. “Le opposizioni sul tema della villa comunale hanno sollevato più volte problemi. E’ un tema molto delicato. L’inaugurazione fu una forzatura all’epoca. Ha segnato anche un pezzo di ripresa della città e ci mancherebbe, bisogna sapere che però le cose stanno in questo modo. Ho – dice – dei quesiti sull’opera. Il collaudo è stato fatto? Chi deve chiarirlo? Il Commissario? Quali sono i problemi che impediscono il collaudo dell’opera? Noi, non solo io ma l’intera minoranza, abbiamo provato a dirlo in questi mesi”. Non sarà il candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative, a dirlo è lui a chiara voce ma non è da escludere una sua candidatura che potrebbe essere accolta anche da una buona parte della città. Il depuratore e il sistema fognario devono essere questioni principali per un sindaco. La depurazione del Sarno avrebbe significato la restituzione alla città del mare e dell’arenile. Quella di ieri – afferma – è stata una brutta giornata. Ho visto una città fragile. Spero che quello che è accaduto ieri sprigioni energie positive per cambiare il corso delle cose e non solo rabbia”.