Verso Paganese-Rende, Domenico Franco si confessa: “Spero che la Paganese si salvi. De Rossi il miglior centrocampista, Grassadonia allenatore di altissimo livello”

A pochi giorni dalla sfida Paganese-Rende, la nostra Redazione ha raggiunto il centrocampista del Rende Domenico Franco, ex della partita. Un pensiero per Davide Astori, sulla sua ex squadra e il suo idolo De Rossi. Fino alla voglia di tornare a lavorare con Grassadonia:

Pochi giorni fa il capitano della Fiorentina Davide Astori è scomparso. Una morte che ha gelato l’intera Italia. Quanto vi ha scosso questa notizia nel mondo del calcio? E dove bisognerà trovare le motivazioni per dare il 100% nel rettangolo verde?
Una notizia che ha scosso un po’ tutti,inaspettata. Penso che ora per la Fiorentina sia un momento difficile,però domenica devono scendere in campo per Astori,e penso che daranno il 110%.

Domenica tornerai al Torre da ex. Due stagioni in maglia azzurrostellata, cosa ti ha lasciato questa maglia? La situazione attuale della Paganese è abbastanza critica, come giudichi la formazione del neo tecnico De Sanzo?
Sicuramente per me sarà emozionante ritornate al Torre,ho lasciato tanti amici,dal Direttore Filippo Raiola che per me è un amico fraterno,al fisioterapista Davide Bisogno. Una piazza che mi ha fatto crescere tanto sia come uomo che calciatore. Parto innanzitutto dall’allenatore Fabio De Sanzo,mio compaesano e sono davvero molto felice di questa sua promozione a guidare la prima squadra. La Paganese è una squadra giovane con qualità,domenica sappiamo che non sarà facile.

Quest’anno i tifosi della Paganese al seguito della squadra sono sempre troppo pochi. La piazza di Pagani è sempre stata calda ma quest’anno sono cambiate tante cose. Secondo te gli azzurrostellati possono salvarsi?
Vedo che in casa da un paio di anni non vanno più molti tifosi,sinceramente mi dispiace,perché ricordo che comunque la squadra era spesso seguita,ricordo un Paganese – Avellino 4-1,era una bolgia nonostante il tempo non era dei migliori. Spero sinceramente che la Paganese si salvi,perché società così organizzate è difficile trovarle in serie C.

Militi in una formazione neopromossa quale il Rende ma in terza serie state facendo un ottimo campionato, al di sopra delle aspettative. Qual è il vostro segreto?
Qui a rende si sta bene,c’è competenza,la società ha fatto un grande lavoro a inizio anno,e ora i frutti si stanno vedendo. Il nostro segreto è il gruppo,affrontiamo le partite con fame agonistica fuori dal normale,abbiamo un tecnico molto forte,e quando scendiamo in campo sappiamo cosa fare,penso che questo mix è un po’ il nostro segreto.

Siete quinti in classifica nel girone (probabilmente) più difficile. Se alla fine della regular season dovreste riuscire a mantenere questa posizione, sarete tra le compagini che si giocheranno l’ultimo posto disponibile per la B. In che modo bisognerà affrontarli per andare fino in fondo?
Sappiamo che abbiamo fatto qualcosa d’importante fino ad ora,ma mancano 10 partite alla fine,e vogliamo rimanere lì su,perché siamo consapevoli della nostra forza,ma non è facile solo se abbiamo ancora la fame delle precedenti partite potremmo rimanere lì su,e magari sognare!

Avete in rosa diversi giovani interessanti (Godano e Calvanese su tutti) che stanno dando un contributo importante mettendo in luce le proprie doti. Chi secondo te potrà disputare una carriera ricca di soddisfazioni?
Il primo giorno che sono arrivato qui a Rende ero infortunato,e vedevo gli allenamenti da fuori con il direttore Martino(un fuoriclasse),gli dissi che erano davvero forti i giovani,lui mi disse che ancora non avevo visto nulla,e in effetti aveva ragione. Abbiamo giocatori forti giovani e di qualità,potrei farti i nomi di tutti credimi perché tutti sono davvero forti.

Sei un centrocampista centrale e all’occorrenza mezz’ala. Visitando il tuo profilo ho notato la simpatia per la Roma e per Daniele De Rossi. E’ lui il tuo centrocampista modello? E oltre al capitano giallorosso, chi secondo te ricopre alla perfezione questo ruolo sia in Italia che in Europa?
Sono nato play basso,però grazie al mister Trocini sono diventato una vera e propria mezz’ala. Mi piace tanto De Rossi,mi rivedo molto in lui,nelle movenze nel modo in cui calcia la palla,peró spio anche Hamsik,da mezz’ala è devastante. Pjanic è un altro giocatore che mi fa impazzire,peccato che è andato ala Juve(ride ndr).

La tua carriera circa dieci anni era partita alla grande. Esordio in serie B da giovanissimo con la Salernitana, alcune presenze in maglia granata poi in giro per l’italia in serie c e serie d. Il sogno di Domenico franco ad oggi qual è? Cosa ti aspetti dal futuro?
Si a 17 anni ho esordito in B,per me un sogno,poi con la Salernitana…una squadra che mi è stata sempre simpatica e che poi ho iniziato a tifare. Poi un fallimento mi ha portato lontano da Salerno,ma comunque sono andato al Chievo,una delle società top in Italia. Poi prestito a Pagani un anno e mezzo e poi a gennaio il Messina,li ho rotto il crociato e seriamente ho pensato di smettere,però con tanta forza di volontà e umiltà sono andato a giocare a Roccella in D,poi Aversa l’anno successivo,dove ho fatto molto bene,e poi il ritorno tra i pro al Monopoli. Oggi mi sento un giocatore maturo sotto tutti i punti di vista,sono cresciuto tanto mentalmente,attualmente spero di raggiungere i play off con il Rende. Dal futuro invece mi aspetto che dopo un anno importante possa arrivare una chiamata per fare il salto di qualità.

Non dimentichiamoci comunque della serie a sfiorata con il Chievo Verona. Hai giocato con la primavera ma hai avuto contatti con la prima squadra. Cosa hai provato quell’anno e quanto hai imparato?
Ho avuto la fortuna di allenarmi con giocatori veri,Pellissier,Sorrentino,Bradley…un altro sogno,non credevo ai miei occhi,ma ero lì con loro.

Hai avuto diversi allenatore, ma probabilmente chi ti ha lasciato di più è l’attuale allenatore della Pro Vercelli, Grassadonia. Ti piacerebbe lavorare di nuovo con lui, magari in serie B già l’anno prossimo?
Hai detto bene,lui per me è il più forte,sotto tutti i punti di vista. Ti dico che come idee sono molto simili con Trocini,forse perciò mi sto trovando molto bene qui a rende. Tornando a Grassadonia dopo Messina non è riuscito a portarmi di nuovo con lui,si sentiva in debito con me,perché dopo Messina mi sono ritrovato completamente solo,ma come già ho detto a lui non deve essere assolutamente così,io comunque di lui ho massima stima sia come uomo che come allenatore,non ti nascondo che ora che mi sento più maturo mi piacerebbe essere allenato da lui.

Gli infortuni ti hanno frenato, ma tu sei sempre stato bravo a rialzarti. Oggi stai giocando con più continuità e stai anche facendo dei gol importanti. E’questo il vero Domenico Franco?
Come già detto prima il crociato mi ha ammazzato,ma non è stato solo il crociato,la spalla,il metatarso,la pubalgia…sono stato un po’ sfortunato,ma non credo alla sfortuna,quindi mi son dovuto dar da fare,e mi sono ripreso le mie rivincite. Ho fatto 4 goal fino ad ora,3 in campionato e 1 in coppa,tutti importanti per fortuna. Forse l’aria di casa mi porta bene,scherzi a parte,qui sto davvero molto bene spero di continuare così,sicuramente questo anno mi ha fatto crescere tanto.

Un piccolo sguardo alla serie A. La tua Roma ha probabilmente fatto un assist decisivo alla Juventus battendo al San Paolo il Napoli. A questo punto chi lo vince lo scudetto secondo te?
Felice della vittoria sul Napoli della mia Roma,so che abbiamo fatto un favore alla Juve,ma alla lunga comunque loro l’avrebbero vinto il campionato,sono più forti,in campo e fuori.