Dalla Cremonese alla.. Cremonese: com’è cambiato il Foggia dopo l’harakiri della partita di andata

Toccare il fondo per ripartire. Probabilmente il Foggia ha fatto così, visto quanto successo in quel assurdo pomeriggio di novembre: un girone fa, infatti, i rossoneri ospitano la Cremonese di Tesser allo Zaccheria, vanno avanti 2-0 e poi crollano in soli 5 minuti a fine primo tempo. Brighenti e Mokulu rispondono a Coletti e Beretta e nella ripresa, su punizione, il goal dell’ex Antonio Piccolo.
Un’altra rimonta, un’altra pesante sconfitta seguita dalla contestazione dei tifosi rossoneri voltati di spalle quando i giocatori dopo il triplice fischio vanno sotto la curva. Un fulmine a ciel sereno che dà il via a una vera e propria rivoluzione societaria in casa Foggia: al termine della partita viene sollevato dall’incarico il direttore sportivo Di Bari con le conseguenti dimissioni del direttore generale Colucci. Il doppio addio avrebbe potuto coinvolgere anche Giovanni Stroppa, che ha pensato di consegnare le proprie dimissioni, sentendosi colpevole di quell’inizio di stagione sciagurato. Poi, dopo un vertice durato più di un’ora, la società e il presidente Fares lo convincono però a tornare sui suoi passi. Fiducia, ecco cosa c’è alla base di tutto: fiducia all’allenatore, alla società e al nuovo programma aziendale completamente diverso a partire da quel momento.
Bastano circa 15 giorni alla società rossonera per trovare il giusto profilo da sostituire a Di Bari: arriva così l’ex ds del Chievo Verona, Luca Nember, separato dalla società gialloblù a febbraio 2017. Inizia così per lui una nuova avventura con i Satanelli che lo accolgono con grande fiducia e lui di certo non delude… Il calciomercato invernale parte infatti alla grande per il Foggia che scalda i motori e decolla già dal primo giorno: tra uscite importanti come quella di Antonio Vacca al Parma e Mino Chiricò al Cesena, in arrivo spicca il nome di Oliver Kragl, Denis Tonucci e Leandro Greco. Un mercato intenso quello del Foggia, qualche piccolo sogno sfumato ma il lavoro del nuovo ds soddisfa ogni necessità e in città è già “Nember One!”. Non a caso il Foggia nel girone di ritorno riparte alla grande: solo una prima sconfitta in casa contro il Pescara, per poi ingranare quattro vittorie consecutive. Dodici punti dopo le prime cinque giornate di ritorno e una classifica che inizia a sorridere ad un Foggia carico e insaziabile, che si stacca dalla parte bassa della classifica e inizia ad adocchiare anche i play-off. E proprio per quanto riguarda i play-off, quello di sabato potrebbe essere l’ultimo treno: reduci dalla sconfitta contro la capolista Empoli, la trasferta contro la Cremonese per i rossoneri sarà un banco di prova. Una vittoria potrebbe far mettere mani su una salvezza virtuale e poi chissà… raggiunto il primo obiettivo si potrà pensare più in grande.