Elezioni, Castellammare. Politica concentrata sulle liste e dimentica i temi


Mancano poco meno di due mesi alle elezioni comunali della città delle acque. Gli stabiesi saranno chiamati per la terza volta in 5 anni a scegliere chi indosserà la fascia tricolore per la prossima consiliatura e dovrà traghettare l’ex Capitale della Marittimità fuori dallo stallo in cui si è cacciata. Una vera e propria debacle quella di Castellammare inesorabile che vede anche la propria classe dirigente annientata incapace di proporre una visione di città seria o quantomeno condivisa. Dalla sinistra alla destra passando per centro e Movimento 5 Stelle, nessuno se la passa bene e la fa da padrone l’assenza di argomenti validi o quanto meno illustrati alla cittadinanza. Fin ora lo zero assoluto con le forze in campo concentrate più sulla composizione di liste e alleanze. Doveva quanto meno passarsela bene il M5S che già da mesi aveva il proprio candidato sindaco, quel Nappi pescato dal cilindro Cirillo, e poteva facilmente concentrasi sugli argomenti da proporre per il rilancio di Castellammare di Stabia. Invece il nulla, lo zero assoluto se non una vera e propria fuga dai pentastellati di molti militanti di lungo corso. Il motivo? L’imposizione di scelte non condivise da parte del consigliere regionale Luigi Cirillo colpevole, secondo molti pentastellati fuoriusciti, di imporre la propria e unica visione a dispetto dei reali desiderata di militanti e soprattutto della città, con una sterzata notevole verso ideali di destra.Bagarre invece al centro dove l’assenza di un candidato forte non riesce ad aggregare le varie anime in campo e anche qui i personalismi rischiano di avere la meglio. Antonio Alfano vuole a tutti i costi strappare la candidatura a sindaco, ma il suo nome più che unire disgrega e allontana. Peggio se la passa sicuramente il Partito Democratico e Nicola Corrado. Il segretario cittadino del PD è volato a Nizza per mostrare a tutti la propria visione di città proponendo addirittura il tram elettrico “Catello” per collegare il Miramare con l’acqua della Madonna. Un volo all’incontrario per Nicola Corrado, ignorato dai cittadini e sbeffeggiato dai più. Davvero pochissimi, quasi un niente, le condivisioni o le visualizzazioni considerando l’etere di Facebook. A farla da padrona sono le polemiche. Difatti le altre forze politiche infatti hanno rivendicato l’idea del tram “Catello” già presentata nel 2013 da Scelta Civica. La continua ricerca di imporsi, personalistica e pasticciona, di Corrado che rispolvera vecchi slogan e programmi per darsi una nuova tinteggiatura e mostrarsi come il nuovo che avanza nonostante la sua presenza ventennale nello scenario politico stabiese, non raccoglie frutti. Anzi, il verdetto è arrivato anzitempo: snobbato in qualsiasi iniziativa o tentativo di aggregare attorno al suo nome. Qualcuno dalle parti di corso Vittorio Emanuele e dalla segreteria provinciale di Napoli dovrebbe porsi a questo punto delle domande. Se Corrado viene bocciato prima del taglio del nastro di partenza, a destra la battaglia è tra Cimmino e De Angelis, la sensazione è che alla fine avrà la meglio l’ingegnere stabiese transitato, ormai da anni dalla sinistra al centrodestra di cui è diventato ormai uno dei punti di riferimento. L’assalto alla fascia tricolore è agli albori.