Guerra alle porte: Stati Uniti, Francia e Regno Unito bombardano la Siria

Un'immagine d'archivio di un' f-35 b della U.S. Navy

Con un messaggio alla nazione inviato alle 3:00 di notte (ora italiana) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’inizio dei raid contro la Siria in risposta ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione. Una pioggia di missili si è abbattuta contro Damasco e altri obiettivi sensibili. Blitz militare condotto assieme alla Gran Bretagna e alla Francia. Usati sia missili Tomahawk che jet militari. Mosca: reagiremo. Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno attaccato tre obiettivi militari in Siria. L’intervento congiunto e’ stato disposto in segno di ritorsione per l’attacco chimico compiuto il 7 aprile a Douma, dal regime del presidente Bashar al Assad. I bombardamenti aerei, secondo quanto si e’ appreso, hanno colpito un sito di ricerca a Damasco, sospettato di essere legato alla produzione di armi chimiche e biologiche, un deposito di armi chimiche a ovest della citta’ di Homs, piu’ a nord, ed una importante postazione militare del regime siriano, sempre vicino a Homs. L’attacco e’ stato annunciato da un discorso del presidente americano Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva minacciato in diverse occasioni il regime di Assad per l’attacco chimico a Douma, nel quale erano state uccise almeno 40 persone. Anche il primo ministro britannico Theresa May e la Francia hanno confermato la loro partecipazione all’intervento militare.