Juventus, Allegri: “Madrid è alle spalle, ora vinciamo scudetto e coppa Italia. Buffon? Non lo condanno


La Juventus torna in campo dopo la batorsta psicologica di Madrid. Archiviato il quarto di finale contro i blancos, domani la Juve sfiderà allo Stadium la Sampdoria (fischio d’inizio ore 18). Massimiliano Allegri presenta il match alle 12 dal Media Centre di Vinovo. Si comincia parlando della partita di Madrid, e delle parole di Buffon: “Era il 93esimo della gara. Difficile mantenere la lucidità in quei momenti. C’è solo da fare i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una gara bellissima. E’ stata una serata di sport difficile da ripetere. Un match che meritava di andare avanti altri 30 minuti”.

Sulla Samp: “Abbiamo tre gare in una settimana. Ora c’è da vincere il campionato e la Coppa Italia. Bisogna rimanere lì, il Napoli non molla e incalza. Abbiamo avanti un obiettivo irripetibile. Per Buffon, Barzagli, Lichtsteiner, Chiellini e Marchisio sarebbe il settimo titolo consecutivo”.

Ancora sulla Samp: “All’andata è stata una gara rocambolesca (3-2 a Marassi, ndr). Abbiamo perso e poi abbiamo registrato la squadra”.

Sulla parole di Buffon: “Nelle situazioni bisogna trovarsi. Buffon è sempre stato un esempio, dentro e fuori dal campo. Se per una volta, in una situazione difficile e complicata, si può capire e non lo condanno. Oltre al rigore, Bisogna capire a livello psicologico la sua situazione. Sfido qualunque persona al mondo a non avere una spiegazione. Gigi per vent’anni è stato un esempio dentro e fuori dal campo. L’arbitro ha arbitrato una buona partita. Avete presente gli imprevisti, a Monopoli? E’ stato dato male il tempo di recupero. Con una sola sostituzione bisognava dare un solo minuto di recupero”.

Si ritorna sulla Samp: “Serve una partita di rabbia, dopo la delusione di Madrid. Lo Stadium dovrà essere il dodicesimo uomo in campo. All’andata venivamo da partita in cui si vinceva ma incassavamo tanto. Sono partite con scossoni. La gara di Genova ha fatto pensare che fosse giusto cambiare”.

Chi gioca? “Torna Cuadrado titolare. In porta gioca Buffon. Per il resto devo valutare”.

Su Higuain? “Ha avuto un momento importante, lui soffre quando va in Nazionale e consuma molte energie. Sarà decisivo per la lotto

Cuadrado e Dybala? “Possono giocare Mandzukic e Higuain, insieme o portarne uno in panchina.  Bernardeschi sta lavorando con la squadra, ma non è ancora a disposizione”.

Sul futuro? “Non ho ancora incontrato il presidente. Le partite come quella dell’altra sera fanno venire voglia di continuare. Il riposo? Lo prendo dal 20 maggio alla ripresa degli allenamenti… sono ancora giovane e voglio allenare. Nella vita non si sa mai. Al momento non abbiamo vinto ancora nulla”.

Ancora sul Bernabeu: “Ronaldo tira un rigore a 135 all’ora… nella porta di Szczesny, che altrimenti l’avrebbe presa. Credo che quella vista a Madrid sia una delle migliori giocate dalla Juventus. Ora tocca rituffarsi in campionato”.

Fonte: TuttomercatoWeb