Napoli, come saranno trattate le partorienti ipovedenti all’Annunziata

“Questo accordo conferma che il governo della Campania vuole avere un’anima, un sistema di valori che ispira l’azione e che significa essere vicini a chi soffre”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal governatore della Regione Campania Vincenzo intervenendo stamattina all’ospedale di alla firma del protocollo d’intesa tra la Asl Napoli1 Centro e l’Unione dei Ciechi e degli Sezione Territoriale di NAPOLI, per la “Promozione di attivita’ di accoglienza e di decodifica del bisogno di salute delle persone ipovedenti e in particolare delle donne, da parte del personale sanitario nell’ambito del Percorso Nascita”. “Il protocollo mi auguro possa essere esteso ad altre Asl per garantire universalita’ del servizio in regione”, commentando l’accordo che prevede l’organizzazione di un percorso di sensibilizzazione e di formazione rivolto al personale coinvolto nell’ambito del percorso nascita sia territoriale che ospedaliero per rispondere alle istanze delle donne portatrici di una diversa abilita’ visiva. Il protocollo e’ stato siglato da Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Napoli1 Centro e Mario Mirabile, presidente dell’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti di NAPOLI. “L’accordo – ha commentato Forlenza – prevede la formazione e per un approccio corretto in tutta la fase dal pre- al post-partum. Sull’Annunziata avremo una particolare attenzione, ci impegneremo”. “Le donne non vedenti – ha sottolineato Mario Mirabile – sono uguali alle altre ma con esigenze particolari. In giro c’e’ ancora molta ignoranza, quasi un timore a parlare con una persona cieca, spesso si parla con l’accompagnatore di questa persona. Peggio ancora se si parla con un ipovedente che e’ meno riconoscibile”.

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