Si cerca un colpevole per la morte di Nicola

Morte come conseguenza di altro delitto: è questa l’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Salerno che sta indagando sulla morte di Nico Marra, il 20 enne napoletano di Chiaia trovato morto il giorno di Pasquetta in un vallone di Positano dopo una nottata trascorsa alla discoteca Music on the Rocks sulla spiaggia di Fornillo. Il fascicolo è passato nelle mani del procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale che coordina il lavoro degli inquirenti. Oggi dovrebbero svolgersi gli esami autoptici per stabilire le cause della morte. Gli investigatori che stanno interrogando parenti, amici che erano con lui quelle sera, soprattutto le due ragazze, titolari e dipendenti della discoteca, vogliono vederci chiaro. Anche attraverso i filmati si vuole capire se il ragazzo oltre ad avere fatto uso eccessivo di alcolici durante la serata abbia preso altro offerto da qualcuno all’interno dalla discoteca avendolo visto smarrito e quindi particolarmente debole in quel momento. Gli investigatori non vogliono lasciare nulla al caso perché si parla della morte di un ragazzo di 20 anni, senza grilli per la testa e amante della vita. Si esclude l’ipotesi del suicidio. La pista maggiormente battuta è quella della caduta accidentale dalla stradina che porta al cimitero vecchio di Positano giù nel vallone a 70 metri di profondità. Nicola , era sicuramente ubriaco e quindi aveva perso l’orientamento, si era addirittura tolto la camicia nonostante piovesse. Per eccesso di zelo gli investigatori vogliono capire se appunto qualcuno abbia fatto ingerire a Nico nella discoteca qualcosa che ne abbia determinato quel suo stato confusionale. Sarà l’autopsia a chiarire questo aspetto e a fugare qualsiasi dubbio. Intanto sui profili social dei giovani napoletani Nico viene ricordato da tutti come un ragazzo solare.

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