Arriva la condanna per i Baby Pusher del Vesuviano: coinvolti anche tre minorenni


Un’accurata indagine condotta dai militari di Poggiomarino che lo scorso dicembre ha portato ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere 8 persone. Secondo la Procura di Torre Annunziata avrebbero gestito una piazza di spaccio nel Vesuviano. I militari, grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, hanno notato movimenti strani legati alla vendita al dettaglio della droga. Così hanno tenuto sotto osservazione la banda per diversi mesi, le indagini sono cominciate a fine 2016. Ieri i baby pusher sono stati condannati dal Tribunale di Torre Annunziata. Tra il sodalizio criminale compaiono anche tre minorenni. Secondo gli inquirenti i minorenni sarebbero stati impiegati per la consegna delle dosi. Ognuno all’interno dell’organizzazione aveva un ruolo preciso, dal reperimento di grossi carichi, allo smistamento e alla vendita. Ieri si è concluso il processo in primo grado dei presunti baby pusher dell’area Vesuviana. Sono cinque le condanne per poco più di 20 anni per i giovani coinvolti e ritenuti parte attiva di un gruppo dedito allo spaccio di droga tra Boscoreale, Poggiomarino e Scafati. Il verdetto è arrivato nella giornata di ieri. Gli imputati sono stati tuti giudicati con il rito abbreviato con condanne che partono dai 7 anni e terminano ai due anni. I tre minorenni coinvolti, invece, saranno giudicati dal Tribunale per i minori. La pena più grande è toccata al 20enne di Poggiomarino, si tratta di Bruno D’Avino. Fiore Bianco, 21enne di Boscoreale invece dovrà scontare 6 anni. Quattro anni per Giuseppe Nappo e Gianluca Marano di Poggiomarino. 2 anni e quattro mesi per Salvatore Verde di Scafati.

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