Castellammare. E’ ufficiale, la Sint è stata sciolta: Cupello cerca un liquidatore

Castellammare di Stabia. Pubblicato l’avviso per la ricerca di un commissario liquidatore per lo scioglimento della Sint, la partecipata comunale che detiene i beni immobili di Terme di Stabia. Dopo il fallimento del bando di privatizzazione, su decisione del Commissario Straordinario Cupello la partecipata sarà sciolta. Ieri il comune ha avviato la procedura di nomina del liquidatore che oggi non ha una guida dopo le dimissioni di Biagio Vanacore. I professionisti che vorranno partecipare avranno una settimana per formulare formale domanda che scadrà il 29 maggio alle ore 12. Sulla questione liquidazione si era confrontata anche la politica, in piena campagna elettorale, e dopo l’incontro con Cupello i candidati sindaco si sono convinti che la strada indicata dal commissario fosse l’unica da poter percorrere. La partecipata arriva alla liquidazione dopo aver guidato il bando di privatizzazione per Terme di Stabia che metteva sul mercato le Antiche e Nuove Terme, Parco Idropinico, Centro Congressi, Hotel delle Terme e Caserma Cristallina. Alla scadenza del bando nessun privato si è fatto avanti. Inoltre sulla Sint grava la Legge Madia che prevede la messa in liquidazione di società che hanno bilanci in passivo nell’ultimo trienni. Per rientrare con le prescrizioni di questa legge l’ex amministrazione Pannullo e Vanacore vendettero i beni non strumentali al termalismo e redatto un piano industriale. In questa vicenda si inseriscono anche gli ex termali che avevano presentato ricorso al Tribunale Amministrativo per l’inserimento della clausola sociale nel bando di privatizzazione. Ora le possibilità di rientro per gli operai si riducono notevolmente.