Droga a Scafati: tornano in cella i fratelli Gennaro e Emilio Sicignano. Sequestrati 400mila euro
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Droga a Scafati: tornano in cella i fratelli Gennaro e Emilio Sicignano. Sequestrati 400mila euro

Scafati. Droga e narcotraffico: finiscono di nuovo in cella i fratelli Gennaro e Emilio Sicignano alias il Principe, di 60 e 55 anni, insieme a Salvatore figlio di Gennaro. I tre sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Stamane, i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Luigi Levita, del Tribunale di Nocera Inferiore a carico di 4 indagati, oltre ai tre Ciro Sorrentino, 39enne di Santa Maria la Carità è destinatario di un provvedimento di divieto di dimora nella Regione Campania. In tutto sono 9 gli indagati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura nocerina oltre ai 4 sono indagati Chiara Cesarano, 26 anni di Scafati, Carmela Sicignano, 37 anni di Scafati, Olimpia Imparato, moglie di Gennaro Sicignano e Giuseppe Pagano, 41enne di Cicciano.
L’indagine era partita dal ritrovamento di circa 100 grammi di cocaina e 100 grammi di Marijuana nascosti in una cassetta nello stabile dove abita Emilio Sicignano. Quest’ultimo, con numerosi precedenti per detenzione e spaccio è noto come il ‘Principe’ per un bar che ha gestito per molti anni in via Alcide De Gasperi a Scafati. Anche Gennaro Sicignano, il fratello più grande, ha numerosissimi precedenti per droga. I due, secondo quanto emerso, insieme a Salvatore – figlio di Gennaro – avevano riorganizzato una fiorente atti vità di spaccio. Il ritrovamento ha fatto emergere elementi di responsabilità per numerosi episodi di spaccio a carico i quali, sebbene gravati da specifici precedenti, avevano sostanzialmente fatto degli stupefacenti la loro unica fonte di sostentamento. 
Il brillante risultato operativo è stato ulteriormente valorizzato, per la prima volta nel nuovo corso di azione di questa Procura, dal grande lavoro svolto sul fronte degli accertamenti patrimoniali che hanno consentito di far piena luce sulla redditività dei traffici posti in essere dal noto nucleo familiare.
Infatti, i militari, oltre a rinvenire e sottoporre a sequestro la somma contante di circa 13.000 euro nel corso del primo intervento, hanno minuziosamente scandagliato redditi e patrimoni, consentendo a questa Procura di richiedere ed ottenere un decreto di sequestro preventivo per ulteriori 400.000 euro circa, depositati in conti correnti e prodotti finanziari rinvenuti nella disponibilità degli indagati, oltre ad una Mercedes ed un motoveicolo anch’essi risultati verosimilmente acquistati con ricavi provenienti dalle attività di spaccio.
Nel medesimo contesto investigativo i Carabinieri hanno denunciato per spaccio in concorso le altre cinque persone, tra le quali anche la moglie di Gennaro Sicignano e altre due donne complici nello spaccio di droga.

Cronache della Campania@2018

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