Le lacrime di Salah, il gol leggendario di Bale e le papere di Karius: finale di Champions emozionante ma la vince sempre il Real

Il Real Madrid è Leggenda. Zidane e i suoi calciatori vincono la terza Champions consecutiva, la tredicesima della storia madridista. L’allenatore francese è il primo a riuscire in questa impresa storica. Il risultato finale è 3-1 per gli spagnoli, un risultato condizionato da tanti episodi, due in particolare: le papere clamorose di Karius che termina la partita in lacrime consolato dai calciatori del Real.
Ma il calcio sa essere tanto bello quanto ingiusto, alcune volte. Così come fu due anni fa per Cristiano Ronaldo durante la finale dell’Europeo, anche Salah, nella partita più importante della sua carriera, ha dovuto alzare bandiera bianca per infortunio. Uscita in lacrime per l’esterno ex Roma così come fu per il portoghese due anni fa. L’intervento poco consono di Sergio Ramos per uno sport come il calcio ha procurato una lussazione alla spalla sinistra dell’attaccante egiziano. Finale finita così come, probabilmente, il Mondiale in Russia. Ovviamente la colpa non è tutta dello spagnolo, poiché è stato l’impatto con il terreno a determinare l’uscita dal campo dell’egiziano, ma Ramos trattenendo per il braccio fino alla caduta Salah ci ha messo del suo.
Il Liverpool inizia alla grande il match, pressando alto il Real e creando alcune situazioni interessanti che mettono sotto pressione la difesa blanca. Poi, però, l’infortunio del giocatore più forte degli inglesi ha cambiato le carte in tavola. Il Madrid prende coraggio, alza il baricentro e comincia a creare occasioni da gol, soprattutto con Benzema, al quale viene annullato un gol in fuorigioco e poco dopo sfiora il palo con un fendente dalla distanza.
Nel secondo tempo, rispetto al primo dove il fattaccio Salah ha avuto più rilevanza rispetto a tutte le altre cose, arrivano anche i gol. A passare in vantaggio è il Real con Benzema: una rete “comica” regalata letteralmente da Karius, portiere dei Reds, il quale cercando di rimettere in gioco subito l’azione non si accorge del francese a pochi metri da lui e gli rinvia clamorosamente sul piede facendo carambolare la sfera in rete.
Il Liverpool però non si demoralizza. E pochissimi minuti dopo, da corner trova il pari: Lovren sovrasta proprio Ramos e trova Manè sul secondo palo che deposita in rete. Questo gol dà una carica incredibile ai Reds, che tornano in avanti rialzando nuovamente il baricentro. Incredibile ciò che accade, però, dopo una manciata di minuti. Il tempo è come se si fosse riavvolto indietro di qualche mese, Allianz Stadium, Juventus-Real Madrid, Ronaldo sigla una rete leggendaria, ineguagliabile. E invece no. Proprio nella notte più importante, Gareth Bale lo imita segnando praticamente allo stesso modo, con una rovesciata incredibile, entrando logicamente nella classifica dei gol più belli della storia del calcio.
Una reazione degli uomini di Klopp c’è stata con il palo del solito Manè, ma Karius questa sera ha deciso la sfida a sfavore dei suoi compagni: Bale calcia da casa sua, un tiro potente che un normalissimo portiere avrebbe respinto facilmente, ma il tedesco prova a bloccare la sfera che finisce inesorabilmente alle sue spalle.
Il Liverpool ci ha provato ma l’inesperienza di tutti i calciatori inglesi è stata decisiva. Nessuno dei Reds avevava mai giocato una finale prima di stasera, di fronte invece c’erano dei cannibali, i quali hanno azzannato un’altra coppa.

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