L’Inter stende l’Udinese: 4-0 alla Dacia Arena e corsa verso la Champions

L’Inter stravince a Udine e resta agganciata alla coppia Lazio-Roma per la corsa Champions. I nerazzurri di Spalletti vincono una partita fondamentale, dominandola, dopo una settimana molto delicata dal punto di vista mentale. Evidenti, però, le difficoltà della squadra friulana, impaurita e non serena per affrontare questo finale di stagione.
Primo tempo tutto di marca interista, con l’Udinese troppo attendista e timorosa che concede ogni sorta di giocata agli uomini di Spalletti. Protagonista a sorpresa della gara è Andrea Ranocchia, che sostituisce Miranda infortunatosi nel riscaldamento. E’ proprio lui a sbloccare il match dagli sviluppi di un corner battuto da Brozovic. Con l’Inter in vantaggio, la gara per i friulani si complica ulteriormente, che si espongono alle giocate in contropiede dell’avversario. E per ben due volte è Danilo a salvare sulla linea di porta, negando la gioia del gol a Perisic. L’unico squillo dei padroni di casa è portato da Lasagna che, servito da De Paul, prova a soprendere Handanovic con un tocco di punta, ma il portiere è bravissimo a respingere di piede. I nerazzurri riprendono a macinare gioco e in tre minuti vanno a segno due volte. prima ci pensa Rafinha a bucare Bizzarri, poi il solito Mauro Icardi.
La ripresa di apre con una buona occasione per Lasagna (diagonale che sfiora il palo), ma che ritorna sui vecchi binari quando Fofana entra in modo sconsiderato su Perisic (cartellino rosso con l’ausilio del VAR). Da qui in poi è dominio totale dell’Inter, che fa girare palla ed elude sistematicamente il pressing avversario. Di Borja Valero l’ultima rete: tiro deviato di Perisic che raggiunge lo spagnolo, abile a piazzare la palla all’angolino facendola passare tra le gambe di Widmer.
Partita di spessore per gli uomini di Spalletti, subito concentrati e padroni del campo; male la squadra di Tudor, troppo timorosa, che ora rischia seriamente di rimanere invischiata nella lotta retrocessione.
Una vittoria che dà ancora più vigore ai nerazzurri, che attendono ora i verdetti di Lazio e Roma.