Tra Conte e Ancelotti? Sarri tutta la vita. Per sperare di vincere c’è bisogno di lui e i tifosi lo hanno capito

“Ancelotti o Conte? SARRI”. E’ questa la risposta della maggior parte dei tifosi del Napoli alla domanda sul prossimo allenatore che siederà sulla panchina azzurra. Ma come? Verrebbe da dire. Il tecnico toscano non ha vinto nulla in tre anni e si sa, un allenatore più di altri viene sempre giudicato da cosa porta in bacheca durante la stagione. Invece per Maurizio Sarri il discorso è completamente diverso. Ha rapito letteralmente il cuore di un popolo, desideroso di trionfare sul potere settentrionale, ma allo stesso tempo bisognoso di un uomo e di un condottiero come lui e la voglia di continuare anche l’anno prossimo lo stesso lavoro è tanta. Ma tanto dipenderà da De Laurentiis perché all’allenatore nato a Bagnoli sono legati molti giocatori come Koulibaly, Hysaj, Callejon, Jorginho e Mertens; praticamente la colonna portante di questo Napoli magnifico. Se la maggior parte di loro non dovesse restare, allora il progetto tecnico di Sarri potrà continuare senza problemi, aldilà di contratti, clausole e milioni. Se invece il presidente dovesse decidere di cambiare strategia e vendere qualche pezzo prezioso di troppo, allora è giusto che il “comandante azzurro” si faccia da parte e provi a portare la sua filosofia in altri lidi.
Questa seconda ipotesi è da valutare ovviamente, poichè il mercato è difficilmente inquadrabile sotto tutti i punti di vista, ma sarebbe un duro colpo per un’intera tifoseria. “Sarri uno di noi” non è solo un grido di una curva, ma è una vera e propria dichiarazione d’amore. E la risposta di Sarri dopo la partita di ieri contro il Torino è stata fantastica: “Questo pubblico merita tantissimo e l’amore che ti dona è infinito, nonostante un pareggio amaro”.
Un rapporto puro che sarebbe un peccato rompere dopo tre anni caratterizzati da tante soddisfazioni, che vanno oltre un trofeo. Certamente vincere qualcosa dopo tanto lavoro sarebbe stato perfetto, ma purtroppo ci sono dei limiti che il Napoli ha ancora e aldilà del discorso sugli arbitri, sudditanze psicologiche e poteri forti vari, lo scudetto quest’anno poteva essere vinto per tutto ciò che la squadra ha dimostrato sul campo. E allora la domanda da porre al mister è una soltanto: “Perché non riprovarci?”
Trovare motivazioni anche l’anno prossimo dopo il presunto patto scudetto di quest’anno potrebbe essere certamente difficile se non impossibile, ma Maurizio Sarri è un maestro, e da tale potrebbe riuscire a ricercare la chiave per arrivare al tricolore. Parola al presidente, il tifo azzurro incrocia le dita e spera di non dover salutare il mister per ripartire da zero.