Castellammare. Fiaccolata di solidarietà per la 12enne stuprata, la città dice NO alla violenza

Castellammare di Stabia. Tantissime fiaccole accese ieri sera in occasione della manifestazione organizzata dal Cif e dalle associazione Donne per Castellammare. Una fiaccolata di solidarietà per la 12enne di Gragnano stuprata da baby orchi stabiesi, tutti minorenni ed ora rinchiusi nel carcere di Nisida. Il corteo, partito dall’Hotel Miramare ha attraversato tutto il lungomare ed è terminato nei pressi della Cattedrale. L’evento ha coinvolto tantissimi cittadini e le istituzioni. Presenti anche il consigliere regionale M5S Luigi Cirillo, Tonino Scala, il Presidente del Forum dei Giovani con una delegazione di Consiglieri, i candidati sindaco Andrea Di Martino e Gaetano Cimmino, lo stesso che, in campagna elettorale, sulla vicenda, si rese protagonista di uno scivolone, tanto da essere contestato proprio dalle associazioni femminili. Le associazioni femminili chiedono condanne esemplari per chi si è macchiato di un reato così grave. Il corteo arriva a poco più di tre settimane dall’arresto dei tre minorenni accusati di aver stuprato a turno la bambina di Gragnano dopo averla trascinata nei locali abbandonati delle Terme. Una violenza che si consumò ad Aprile e denunciata dalla ragazzina circa un mese dopo. Le indagini lampo portarono all’arresto dei tre minorenni di Scanzano, Centro Antico e Postiglione i filmati fatti con il cellulare e ritrovati dagli investigatori che avevano sequestrato gli smartphone. Arriva anche il pensiero del deputato stabiese Lello Vitiello non presente alla manifestazione. “Impegni istituzionali – scrive su Facebook – mi trattengono a Roma, motivo per il quale non potrò partecipare alla fiaccolata organizzata dal Centro italiano femminile a Castellammare. Ma vorrei, ugualmente, far sentire la mia vicinanza e la mia solidarietà alla ragazzina vittima di una violenza che non può essere giustificata. La Castellammare che conosco e quella in cui sono cresciuto è una città solidale che non si gira dall’altra parte. Che è sempre pronta ad aiutare chi è in difficoltà. Se fossi stato in città, sicuramente, avrei preso parte alla mobilitazione organizzata. Il mio impegno da parlamentare e da studioso del diritto è quello di far sì che episodi del genere non restino impuniti. E che lo Stato sia sempre vicino in tutti i modi e in tutte le forme alle vittime di violenze e soprusi”.