Il Mondiale si avvicina: è caccia alla Germania. Il Brasile e Neymar alla ricerca della gloria eterna

Ormai ci siamo: il tanto atteso Mondiale in Russia sta per cominciare. Mancano solo sei giorni al debutto dei padroni di casa contro l’Arabia Saudita. Ovviamente è giusto sottolineare una cosa: l’Italia non parteciperà al torneo, perché in quel di novembre decise di fare un bruttissimo regalo a 60 milioni di persone. Ma va be, passerà un giorno questo stato d’animo. Adesso, però, la concentrazione è tutta su chi questo fantastico mondiale lo giocherà e cercherà di vincerlo.
Molto probabilmente la Coppa del Mondo resterà in Europa soprattutto per il numero molto più elevate di squadre; Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Portogallo e Belgio sono super formazioni pronte a dare a battaglie alle uniche due squadre competitive provenienti dal SudAmerica, ovvero Argentina e Brasile. Ma a proposito di queste due: Messi è all’ultimo torneo importante con la propria nazionale e vorrà a tutti costi vincere questo benedetto o maledetto, che dir si voglia, trofeo. Ma Leo ha sempre il solito problema quando gioca con la maglia albiceleste. Attacco super, ma dal centrocampo in giù le defezioni sono troppe. Dall’altra parte, invece, c’è una squadra forte in tutti i reparti, dalla porta(Alisson) fino al tridente delle meraviglie, forse il più forte dell’intera rassegna iridata. Tridente di cui fa parte la controparte di Messi, l’amico ed ex compagno al Barcellona: Neymar Jr. Il brasiliano ha compiuto quest’anno 26 anni, è diventato il giocatore più costoso della storia del calcio e vorrà riscattare la magra figura di quattro anni fa, quando davanti al proprio pubblico la Germania rifilò 7 reti al suo Brasile. C’è da dire però che l’asso del Psg quella partita non la giocò per un internvento killer di Zuniga nella partita precedente contro la Colombia. E non aver potuto aiutare i suoi compagni a trionfare in casa è ancora un boccone troppo amaro per Neymar. Invece quest’anno pare molto più maturo, cerca meno la giocata personale e la squadra viene prima di tutto. Nonostante l’infortunio di febbraio contro il Real Madrid in Champions, la condizione attuale sembra essere ottimale e lo ha dimostrato in amichevole qualche giorno fa contro la Croazia, giocando alla grande e segnando una rete stupenda.
Dopo quattro lunghi anni, la vendetta per il Brasile è giunta. E al mondiale russo arriva anche con i favori del pronostico. Una vittoria verdeoro con assoluto protagonista Neymar significherebbe una sola cosa: il ragazzino di Santos è diventato uomo, il talento è diventato campione, allo stesso di livello di Messi e Ronaldo. Perché vincere una coppa del Mondo vale più di qualsiasi trofeo individuale, e tutti i palloni d’oro vinti dagli altri due non avrebbero la stessa valenza.
Sta per partire la caccia alla Germania. Il Brasile vuole conquistare la Russia. Neymar vuole conquistare il Mondo.