Roland Garros, Cecchinato è eroico: battuto Djokovic in un match straordinario

Quest’oggi pomeriggio Marco ha riscritto la storia del tennis italiano: ha battuto ai quarti di finale del l’ex n.1 al mondo Novak e si è qualificato alle semifinale. Era dal 1978 che un azzurro non si piazzava tra i primi 4 al torneo francese (fu Corrado Barazzutti a raggiungere tale traguardo, e fu battuto dallo svedese e campione Bjorn Borg). La partita termina 6-3, 7-6(dopo tie break 7-4), 1-6, 7-6(dopo tie break 13-10). Tutto il mondo, ora, ha conosciuto il talento di Cecchinato, autore di giocate a limite del normale, solo come i grandissimi sanno effettuare.
Una gioia pazzesca per il tennista italiano, indescrivibile. E le lacrime, infinite, a fine partita hanno testimoniato lo stato d’animo dell’atleta. Un sogno che fino a qualche settimana fa sembrava essere impossibile da realizzare. Invece, il sogno, per Marco può continuare ancora. Almeno per un’altra partita, una semifinale tutta da giocare, tutta da vivere per lui e per tutti gli italiani che amano questo sport mistico.
Si, mistico. Perché per tre ore e mezza circa ci sono stati due tennisti a lottare punto su punto. Giocata su giocata. Sono state tre ore e mezza simili ad una gigantesca altalena di emozioni. L’inerzia della partita, almeno per i primi due set, è stata tutta dalla parte di Cecchinato, bravo a chiudere 6-3, 7-6(tie break 7-4). Poi è successo qualcosa. Il talento e la forza fisica di Djokovic sono usciti fuori. Il terzo set è stato praticamente nullo per l’italiano, il quale ci ha capito poco o nulla. Termina 6-1 per Nole e il match è riaperto, anzi forse da questo punto potrebbero pendere più dalla parte del serbo che spinge come non mai per riportare la partita a suo favore. Infatti anche il quarto set sembrerebbe essere tutto di Djokovic. Un 4-1 simile al set precedente. La rabbia e la delusione di Cecchinato sono palpabili. Anche il pubblico francese comincia a fischiare questo atteggiamento dell’italiano. Ma poi, l’altalena delle emozioni torna ad oscillare e tutto ad un tratto Marco Cecchinato ricomincia a giocare come all’inizio del match e punto dopo punto si riporta al tie break. Un tie break infinito condito da giocate incredibile sia da una parte che dall’altra. Due campioni a confronto (seppur uno, l’italiano, era sconosciuto fino a qualche giorno fa). Alla fine termina 13-10 per il tennista italiano. Ed è semifinale. Ora sulla strada verso la leggenda c’è l’austriaco Dominic Thiem, che ha battuto senza troppi problemi il tedesco Zverev.
Quello scoglio quasi insuperabile chiamato Djokovic è stato superato. L’Italia sogna. Marco sogna. E non svegliatelo, che continui a sognare, magari fino al giorno in cui alzerà quella coppa verso il cielo di Parigi. Tutto è possibile adesso. Cecchinato lo sa e senza esaltarsi troppo potrà davvero diventare LEGGENDA.
Foto: LaPresse

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