Russia 2018: numeri 10 al potere: Messi e Neymar a guidare la banda

Il Mondiale è ormai veramente alle porte, mancano meno di dodici ore al primo fischio d’inizio. Domani la Russia, padrona di casa, sfiderà nel match inaugurale l’Arabia Saudita. Tutti si aspettano un torneo ricco di emozioni e gol capolavoro, d’altronde si tratta della Coppa del Mondo e da questo punto di vista i tifosi che voleranno verso la Russia potranno stare tranquilli. Ma le giocate eccezionali le dovranno compiere i protagonisti in campo, in particolare i giocatori più classe e tecnica che di solito vestono ua “camiseta” speciale: l’ambitissima numero 10.
Questo numero, nelle squadre di club è importante e tutti vorrebbero indossarlo, ma l’emozione di portarlo con la propria nazionale è unica. Tanti saranno i protagonisti annunciati con il dieci sulle spalle, ma ci saranno anche calciatori meno conosciuti che cercheranno di onorare questo numero nella competizione calcistica più importante al mondo.
I SOLITI “DIECI” NOTI. I più forti, i più tecnici, classe sopraffina. Stiamo parlando dei migliori numeri dieci che prenderanno parte al Mondiale. Tra questi figurano ovviamente in prima fila Lionel e Jr, probabilmente gli uomini più attesi insieme a Cristiano Ronaldo che è un 7, ma anche un 8, un 9 e un 10 messi insieme. Alle spalle dei due fenomeni sudamericani troviamo sicuramente Momo Salah, autore di una stagione stratosferica; Eden Hazard, folletto e fantasista belga; James Rodriguez, colombiano in netta ripresa con la maglia del Bayern Monaco quest’anno; Luka Modric, il centrocampista più forte del mondo senza discussioni. Senza dimenticare poi Sterling, Ozil, Erikesen e Mbappé sicuri protagonisti con le maglie di Inghilterra, Germania, Danimarca e Francia. Menzione particolare la meritano anche il giapponese Kagawa, il capitano della Nigeria Obi Mikel, il fantasista messicano Dos Santos, il trequartista marocchino Belhanda, il centrocampista del West Bromwich e della Polonia Krychowiack, l’ex Inter Joao Mario, esterno portoghese. Senza dimenticare ovviamente il funambolico esterno del Liverpool e del Senegal Manè, il talentuoso centrocampista spagnolo Thiago Alcantara e infine il centrocampista svizzero e dell’Arsenal Granit Xhaka.
I “DIECI” SCONOSCIUTI O QUASI. Citati i migliori calciatori del Mondiale che indosseranno il famoso numeretto, adesso è il turno di quei calciatori che il mondo conosce poco o vedrà per la prima volta in azione proprio in questa manifestazione. Si tratta dell’arabo Mohammed Alsahlawi, classe 1987 attaccante del Al Nassr; Robbie Kruse, attaccante australiano del Bochum; Lee Seungwoo, fantasista dell’Hellas Verona, giovanissimo e talentuoso, il quale avrà una grande occasione per mettersi in mostra; Bryan Ruiz, esperto attaccante costaricano dello Sporting Lisbona; Karim Ansarifard, attaccante 1990 dell’Olympiacos e della nazionale iraniana; Gylfi Sigurdsson, centrocampista dell’Everton e della nazionale islandese, forse il più famoso tra i meno famosi; Ismael Diaz, il 10 più sconosciuto della storia dei mondiali poiché gioca tra le fila del Panama e del Deportivo La Coruna B; Jefferson Farfan, il peruviano forse non è sconosciuto ma ha certamente perso lo smalto di un tempo; Fedor Smolov, attaccante del Krasnodar e della nazionale padrona di casa; Dusan Tadic, trequartista del Southampton, con un talento cristallino ma fin troppo discontinuo; Emil Forsberg, svedese che ha ereditato la dieci di Zlatan Ibrahimovic, migliorato tantissimo negli ultimi anni; Wahbi Khazri, fantasista tunisino e del Rennes, squadra militante in Ligue 1; infine Giorgian De Arrascaeta, uruguaiano e centrocampista del Cruzerio, forse tra i tanti è l’unico che in rosa avrebbe avuto tanta concorrenza per questo numero, gente come Cavani o Suarez ad esempio.


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