Da Deschamps a Pogba, da Zidane a Griezmann e Mbappé: il Mondiale torna ad essere Blue dopo 20 anni. Battuta 4-2 una Croazia Storica

La Francia è Campione del Mondo per la seconda volta nella sua storia. In una finale bellissima contro una Croazia propositiva, forte e compatta, a trionfare sono stati Les Blues per 4-2. Le reti portano firme eccellenti: Griezmann, Mbappè e Pogba più l’iniziale autogol di Mandzukic per i francesi; Perisic e lo stesso Mandzukic per i croati. Dopo 20 anni la Coppa del Mondo torna in Francia, meritatamente per quello che si è visto sul campo.
Il match è stato bello ed emozionante fin dai primi minuti. La Croazia inizia la partita con il piede giusto, pressando a tutto campo i portatori di palla francese. E almeno all’inizio, la Francia incontra tantissime difficoltà ad impostare un’azione degna di nota e non riesce mai a far arrivare la sfera tra i piedi dei suoi migliori giocatori. Però, come al solito, il calcio è strano e a passare in vantaggio sono proprio gli uomini di Deschamps grazie ad una velenosa punizione di Griezmann deviata involontariamente da Mandzukic che mette fuori causa Subasic. Un colpo duro, ma non troppo per i croati, i quali continuano a giocare come sanno senza perdersi d’animo. E la loro caparbietà viene premiata poco dopo lo svantaggio: questa volta è bravo Mandzukic a giocare di sponda verso Vida che vede l’accorrente Perisic e lo serve in modo perfetto, l’esterno dell’Inter scarica un sinistro imprendibile per LLoris. Pareggio meritato, ma la fortuna gira le spalle nuovmente ai ragazzi di Dalic, perché a fine primo tempo un tocco di mano in area di rigore dello stesso Perisic condanna i suoi a subire un calcio di rigore dopo il consulto del VAR da parte dell’arbitro. Dal dischetto si presenta il solito e glaciale Griezmann che non sbaglia e riporta i suoi in vantaggio.
Un risultato, forse, ingiusto nel primo tempo ai danni della Croazia, che inizia la ripresa esattamente come il primo tempo. Pressing e aggressività e infatti la prima occasione dei secondi 45 minuti è sui piedi di Rebic che trova la porta ma anche una grande risposta di LLoris. Ma con il passare dei minuti, la Croazia perde lucidità e freschezza viste le fatiche nelle precedenti partite e in cattedra salgano pian piano i fenomeni francesi. Mbappè a campo aperto è imprendibile, a tratti illegale contro uno Strinic lento ed impacciato e prima va vicino al gol, poi con un’altra accelerazione fenomenale scappa via sull’esterno mettendo in mezzo una buonissima palla verso Griezmann, bravissimo e lucido a scaricare verso Pogba che trova l’angolino con il mancino. Un 3-1 che chiude virtualmente la partita ma la Francia non è mai sazia ed Hernandez con un’azione strepitosa trova Mbappè che fulmina per la quarta volta in questo match. Partita chiusa con tripla mandata, ma LLoris decide di riaprirla con una clamorosa papera stile Karius nella finale di Champions contro Benzema, e Mandzukic riaccende la speranza ma è tutto inutile. A vincere la Coppa è la Francia dopo ben vent’anni. Da Deschamps capitano a Deschamps allenatore, la storia non cambia.