Incendio Caivano, l’ARPAC: “Livelli di diossina anomali”

L’Arpac ha rilevato “anomali livelli di diossina” nella zona di Pascarola di Caivano (NAPOLI), dove nei giorni scorsi e’ andata a fuoco un’ingente quantita’ di rifiuti stoccati. Lo ha reso noto il commissario dell’Arpac, Stefano Sorvino, nel corso di una riunione a cui hanno preso parte anche il vertice dell’Asl NAPOLI 2 Nord, Antonio D’Amore e i rappresentanti dei comuni maggiormente interessati dal grave incendio. Sorvino ha anche sottolineato, pero’, che sono in corso altre rilevazioni in quanto le prime si riferiscono a quando l’incendio era gia’ in corso. L’obiettivo, ha spiegato, il commissario dell’Arpac, e’ fornire una “misura attendibile del livello di inquinamento causato dal rogo, in quanto effettuare le analisi del corso dell’incendio determina una naturale sovrastima dei fenomeni”. All’incontro dell’Asl NAPOLI 2 Nord sul maxi rogo di Pascarola, nel corso del quale sono state illustrate le azioni di monitoraggio e controllo messe in atto dall’ARPAC per quanto concerne l’ambiente ma anche quelle avviate dall’ASL per la tutela della salute pubblica, hanno preso parte il direttore Generale dell’Azienda Sanitaria, il commissario Straordinario dell’Agenzia Regionale per la Sanita’ della Campania e i rappresentanti dei comuni Acerra, Afragola, Cardito, Crispano, Frattamaggiore e Frattaminore. Il direttore generale dell’ASL NAPOLI 2 Nord Antonio d’Amore, ha sottolineato la celerita’ con la quale i tecnici dell’azienda si sono mossi, di concerto con l’ARPAC, promuovendo un’ordinanza cautelativa che prevedeva tra l’altro, il lavaggio accurato della frutta e della verdura e una limitazione dell’esposizione all’esterno nelle ore di maggiore presenza di fumi. Gia’ dal giorno seguente il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, guidato da Enrico Bianco, ha realizzato controlli a tutte le aziende di allevamento presenti nell’area, verificando lo stato di conservazione dei foraggi destinati al consumo animale. In un solo caso e’ stato disposto il blocco di alcuni foraggi che non erano stati coperti e, quindi, erano stati potenzialmente esposti ai fumi del rogo. In questo specifico caso, e’ stato bloccato l’utilizzo del foraggio ed e’ stato chiesto all’Organizzazione Regionale per la Sicurezza Alimentare di effettuare analisi di laboratorio presso l’Istituto Zooprofilattico di Portici. Per quanto concerne il consumo della frutta e della verdura, resta in vigore la raccomandazione dell’ASL di lavare tutti i prodotti con accuratezza. Questa pratica, infatti, e’ sufficiente ad evitare l’assunzione di inquinanti presenti nell’aria che possano posarsi sugli alimenti. Al termine dell’incontro l’ASL, l’ARPAC e i Sindaci hanno condiviso la necessita’ di continuare con ulteriori azioni di monitoraggio del territorio, mediante analisi ambientali e campionamenti sugli alimenti. L’Azienda Sanitaria ha gia’ in programma a partire dai prossimi mesi un’attivita’ di intensificazione delle iniziative di prevenzione e informazione nelle scuole e nelle piazze anche al fine di promuovere una maggiore adesione agli screening.