La Francia di colore dà un calcio al razzismo e all’ignoranza: i migliori al mondo solo loro!

La Francia si è laureata campione del mondo da poche ore. Subito dopo il fischio finale, tutta l’ignoranza social mista ad ironia si è scatenata nei confronti dei calciatori di colore fracesi, definendoli africani per le loro origini. Ovviamente le origini della maggior parte dei Blues sono africane ma tutti loro sono nati e cresciuti in Francia, dunque cittadini francesi a tutti gli effetti.
Facciamo un piccolo resoconto sulla rosa neo Campione del Mondo, considerando solo colore che hanno la pelle nera e allora vittime di sfottò e ironia: Raphael Varane, nato a Lilla, città al nord della Francia e non sicuramente in Africa; Samuel Umtiti, nato in Camerun ma cresciuti sin da bambino in Francia, quindi perché non considerarlo francese?; Blaise Matuidi, nato a Tolosa, capoluogo della Regione Occitania, sempre in Francia; Ngolo Kantè, nato nella capitale Parigi, ma siccome è di origini maliane allora è un africano, poveri noi; Paul Pogba, nato a Lagny-sur-Marne piccolo comune della regione dell’Ile-de-France; Kylian Mbappé, futuro miglior giocatore del mondo è nato a Bondy, sempre nella regione dell’Ile-de France. Questi i titolari di colore, ma anche i panchinari aventi la pelle nera, sono nati tranquillamente in Francia: Djibril Sidibè è nato a Troyes; Presnel Kimbembé nato a Beumont-sur-Oise; Benjamin Mendy nato nel comune francese di Longjumeau; Thomas Lemar nato a Baie-Mahault comune francese del dipartimento del Guadalupe, ed è a tutti gli effeti un cittadino francese; Corentin Tolisso, centrocampista del Bayern Monaco nato a Tarare comune molto vicino alla nostra Italia; Ousmane Dembelé talento cristallino del Barcellona è nato a Vernon.
Tutti esempi di calciatori, fortissimi, di talento e giovanissimi, di colore ma nati in Francia. E allora la questione è un’altra, qui non si tratta di razzismo, ma di semplice ignoranza. Il colore della pella non decreta la nazionalità di un essere umano. E per concludere, ad avercene di calciatori di colore nero, giallo, rosso o qualsiasi altro colore così forti nella nazionale italiana. Perché i nostri bianchi, attualmente, sono di basso livello ed hanno guardato il mondiale direttamente da Formentera. Loro hanno appena alzato la Coppa più importante del mondo calcistico. L’ironia lasciamola da parte e giù il cappello ad una nazionale di fenomeni. Che si mettano l’anima in pace Salvini e lo stesso Macron, questi calciatori e questa squadra saranno i migliori per ancora tanti anni.

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità