Crollo Genova, padre di Battiloro: ‘E’ un omicidio di Stato, mai più un’altra Genova’

“E’ un omicidio di Stato, una disgraziata annunciata nella quale hanno perso ingiustamente la vita mio figlio e tante altre persone”. Parla così, con la voce rotta dal pianto, Roberto Battiloro della tragedia del ponte Morandi a Genova, nella quale sono morti, tra gli altri, il figlio Giovanni e altri tre suoi amici di Torre del Greco. “Ma non c’e’ nessuna polemica nella scelta di celebrare i funerali qui – chiarisce – delle eventuali responsabilita’ se ne sta occupando gia’ la magistratura, che dovra’ accertare perche’ nessuno e’ intervenuto nonostante i ripetuti allarmi. Anche come delegato delle altre famiglie ho chiesto che i corpi fossero portati a Torre perche’ e’ giusto che gli amici e i parenti delle vittime condividano il proprio dolore con le persone della nostra citta’”. Roberto Battiloro, padre di Giovanni, uno dei 4 ragazzi di Torre del Greco morto nel crollo del ponte Morandi a Genova, ribadisce il carattere privato della cerimonia funebre che si terra’ questo pomeriggio nella cittadina vesuviana, senza “passerelle pubbliche”, per onorare nel migliore dei modi i quattro giovani di Torre che hanno perso la vita mentre andavano in vacanza e che “non devono essere considerati come dei numeri, come la vittima numero 36 o 37”. L’uomo ringrazia poi tutti i sindaci dei comuni vicini e i rappresentanti delle istituzioni che lo hanno chiamato in queste ore per testimoniare la propria vicinanza e assicura che da domani portera’ avanti una “battaglia di giustizia. Spendero’ la mia vita per cercare la verita’ – spiega – e per impedire che accadano ancora disastri come quello di Genova”.

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