La regione boccia Castellammare, stop agli eventi. Persi i fondi, Nastelli: “La nuova giunta colleziona un fiasco”

Castellammare di Stabia. “L’amministrazione Cimmino parte male e confusa sugli eventi e spettacoli, il progetto presentato in Regione si rileva un fallimento, posizionandosi agli ultimissimi posti della graduatoria pubblicata dalla Regione, rilevandosi un vero e proprio tonfo, con oltre 70mila euro persi che priveranno gli stabiesi e la città non solo di un beneficio ma anche di una valorizzazione turistica del territorio – a dirlo è il consigliere di opposizione in quota Uniti per Stabia, Giovanni Nastelli – Un’ occasione persa, considerando che erano fondi regionali e non ci sarebbero stati aggravi sui contribuenti stabiesi; la programmazione adesso in città verrà fatta ma il tutto attingendo completamente dalle casse comunali e quindi dalle tasche dei cittadini. Un progetto – continua Nastelli – che lo scorso anno venne attribuito alla nostra città durante l’amministrazione Pannullo; infatti, grazie, l’assessore al ramo, coordinata dal direttore artistico Alfredo Varone, si riuscì a presentare un programma, con identica denominazione, “DOMUS STABIA-ARTE IN STRADA” che riuscì ad ottenere il beneficio dei fondi per tale proposito, classificandosi ai primi posti della graduatoria, ed ottenendo in questo modo l’assenso degli organi preposti all’erogazione dei fondi. Tutto ciò ci pone difronte anche ad un quesito che ci fa riflettere: quelli che l’opposizione precedente definiva assessori di non “alto profilo” riuscirono a centrare l’obbiettivo, quelli attuali definiti tecnici invece collezionano all’esordio un vero e proprio fiasco, con un esito del tutto negativo. Sicuramente – conclude – non avrà influito la conoscenza della materia, conoscendo la professionalità dell’assessore competente, ma bensì l’approssimazione, che ci auguriamo in futuro possa non ripetersi, considerando che oltre ai comuni della penisola sorrentina, anche altri limitrofi alla nostra città sono riusciti ad ottenere il beneficio, come Torre del greco, Gragnano, Agerola e Pimonte. Pensiamo che, con tutto il dovuto rispetto, Castellammare non sia da meno ai sopracitati comuni”.