Napoli, identificati tre componenti della baby gang della Metro e del cassonetto

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo di indagine per i due video, diventati virali sui social, delle baby gang che sulla Metro disturbano un anziano e molestano una signora mentre a Fuorigrotta addirittura gettano un signore in un cassonetto dei rifiuti. Il reato ipotizzato, per entrambi gli episodi, sarebbe quello di violenza privata, perseguibile su querela di parte, anche se per il momento non risulta che nessuna delle persone molestate abbia sporto denuncia. Mentre nel caso di Fuorigrotta potrebbe scattare anche la denuncia di lesioni nel caso l’uomo, che ha problemi psichici ed è conosciuto nel quartiere, fosse rimasto ferito. Per il primo episodio stanno indagando i carabinieri, per il secondo invece la polizia. Il coro di indignazione, sollevato grazie alla diffusione dei video del consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha fatto si che due ragazzini che avevano assistito alla scena della violenza nella Metro, uscissero allo scoperto e denunciassero tutto facendo i nomi di alcuni protagonisti di quel vergognoso video. Borrelli ieri mattina è stato ascoltato dai carabinieri come persona informata dei fatti fornendo i nomi dei presunti protagonisti individuati grazie anche ai loro profili facebook sui quali si vantano delle loro gesta. Si tratta di due minorenni, uno del rione Monterosa, uno di Secondigliano e un maggiorenne di Mugnano. Le immagini dell’anziano gettato nel cassonetto in piazzale D’annunzio a Fuorigrotta non sono molte chiare e questo rende l’individuazione dei protagonisti un po più complicato. ma il lavoro delle forze dell’ordine certo non si ferma. Perché i cittadini chiedono che questa sorta di 2nuovi barbari” siano fermati. La magistratura nei prossimi giorni potrebbe decidere di convocare i primi tre individuati e cui nominativi sono stati segnalati da Borrelli.