Ponte Morandi,Cuomo(PLI): "Ora il Paese si unisca e pensi allo sviluppo"
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Ponte Morandi,Cuomo(PLI): “Ora il Paese si unisca e pensi allo sviluppo”

“Il Partito Liberale Italiano deve sostenere le politiche di sviluppo del paese Italia” Lo sostiene Stefano Maria Cuomo dell’ufficio di Segreteria Nazionale del Partito e delegato del Sud Italia.
“Questo governo ha ereditato un paese mummificato, come Liberali dobbiamo contribuire nel riuscire a mettere in movimento la sua economia. Nel 2017 – continua Cuomo – si è avuto il più alto crollo degli investimenti infrastrutturali e dell’edilizia, l’Italia è paralizzata e il caso del ponte Morandi è l’esempio. I governi precedenti di sinistra hanno emarginato il paese per interessi personali. Bisogna lavorare sulle autonomie locali, bisogna mettere le mani su una riforma adeguata delle provincie che oggi vivono nuove precarietà, abbiamo livelli istituzionali che mantengono competenze e non hanno un euro per fare la manutenzione di un edificio scolastico, di una viabilità montana, figurarsi se possono immaginare di poter manutenere eventuali infrastrutture, meglio immaginare di alienarle e trasferire le competenze.”
Circa la disoccupazione il Vice Segretario dichiara: – “ Tutti siamo a conoscenza che nel sud sono oltre 200mila i giovani, 80mila solo dalla Campania, che vanno via per cercare una miglior vita in altre parti del paese e del mondo. Se è vero che sono le piccole e medie imprese a creare lavoro dobbiamo far comprendere che dove esiste impresa e c’è un profitto non è detto che ci debba essere un profittatore, se riusciamo a risollevare la qualità di queste imprese, queste stesse saranno l’ammortizzatore sociale per le nuove generazioni. Il paese – prosegue Cuomo – ancora non è uscito definitivamente da una crisi economica e finanziaria e non possiamo non intervenire per anticipare questa uscita dal tunnel.
Sono migliaia le piccole e medie imprese ancora sotto lo scacco delle banche e delle società finanziarie partecipate dalle banche che attraverso la Centrale Allarme Interbancaria (CAI), tengono bloccate le stesse senza poter richiedere e ricevere un finanziamento. Bisogna creare per queste imprese, per le partite iva interessate, per i padri di famiglia che si sono trovati loro malgrado in una situazione di reale difficoltà, una legge che possa far richiedere agli interessati “l’Oblio finanziario” per un periodo di 24/36 mesi . In questo modo – ha concluso Cuomo – e non con l’elemosina degli 80,00 euro, l’economia può riprendere. Se riusciamo a risollevare la qualità di queste imprese, queste stesse saranno l’ammortizzatore sociale per i nostri giovani”.
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