Torre del Greco. Sepe ricorda Imma morta nel Raganello: “Non bisogna aspettare le tragedie per realizzare le cose”


Torre del Greco. Si sono svolti oggi i funerali di Imma Marrazzo, l’avvocatessa 34enne rimasta vittima della tragedia del Reganello, mentre faceva un’escursione con la famiglia. Dell’intera famiglia, è Imma l’unica a perdere la vita: difatti papà Giovanni e i figli di 12 e 10 anni Angela e Mario sono salvi . A rivolgere un pensiero per la giovane oggi, durante le esequie è il cardinale Sepe. “Non bisogna aspettare eventi luttuosi per affrontare questioni annose o recenti, ignorate o dimenticate, per trovare risorse finanziarie, per realizzare le cose necessarie. La prevenzione è un obbligo, un dovere civico e morale. Preghiamo insieme, pertanto, perché fatti così tragici non abbiano più a verificarsi e perché non ci siano più vittime innocenti per la irresponsabilità altrui. Mentre è ancora viva la sofferenza nei cuori di tutti per la tragica morte di quattro giovani, motivati e seri, nel crollo del ponte Morandi a Genova la città è funestata da un nuovo dramma legato alla incredibile fine di una giovane mamma, l’avvocatessa Imma Marrazzo, la cui vita le è stata strappata dalla violenza della natura durante una escursione nelle gole del Pollino in Calabria. Dinanzi alla gravità di questi eventi restiamo attoniti, angosciati e impotenti perché nulla possiamo per lenire il dolore delle famiglie e della popolazione torrese. Queste vittime innocenti, queste giovani vite spezzate e sottratte alle famiglie, agli amici e alla città gridano risposte e giustizia”.

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