Il Milan ai “Milanisti”: Leonardo, Maldini, Kakà e Gattuso, il vecchio cuore rossonero che fa sognare i tifosi

-Roma 2-1, Cutrone al 95esimo fa esplodere di gioia tutto San Siro. Ma la partita di ieri sera , oltre ad aver raccontato l’importante vittoria all’ultimo respiro dei rossoneri, ha presentato per la prima volta dopo tantissimi anni il Milan dei “Milanisti”. In tribuna erano presenti, oltre al nuovo proprietario Gordon Singer, anche e nelle vesti di dirigenti e , futuro collaboratore rossonero. E una menzione particolare la merita anche Adriano Galliani, storico AD del Milan dell’era Berlusconi. Vederli esultare tutti insieme, gioire per un gol, rammicarsi per un errore o per il gol di Fazio, è stata pura libidine per tutti i tifosi del Diavolo. Avere alle spalle gente del genere sarà di fondamentale importanza per squadra e Ringhio Gattuso. E lo stesso Gattuso sa cosa vuol dire avere al fianco “compagni” di questo tipo.
I tre punti di ieri, i primi della stagione del Milan, sono stati fondamentali sicuramente, ma ciò che la serata di ieri ha lasciato di ancora più importante è stato proprio il ritrovare uno spirito rossonero perso ormai da troppe stagioni. Per troppo tempo il Milan è stato diretto da imprenditori che del Milan importava ben poco e una società storica come questa non meritava e non merita un trattamento del genere. Sicuramente è ancora presto per dirlo, ma con Leonardo, Kakà e Maldini in dirigenza, lo spirito guerriero di Gattuso in panchina e un’ottima squadra allestita in estate, i rossoneri sembrano davvero tornati ad essere la squadra che incute timore ai suoi avversari. E di questo ne sarà felice il suo primo tifoso del mondo, quel Silvio Berlusconi che da tempo sperava di vedere un organigramma societario del genere e una squadra che non ha paura di nessuno.
Per essere l’anti-Juventus (termine che va di moda in questo periodo) ce ne passa. Ma già da quest’anno tornare in Champions League sarebbe fondamentale per questo nuovo corso rossonero. Per quest’obiettivo partirà un pò più dietro rispetto a Inter, Napoli e Roma ma quasi sicuramente non si vedrà un Milan lottare per un settimo o un sesto posto. Non lotterà con Fiorentina o Atalanta per un posto in Europa League. Il Milan quest’anno, a scanso di equivoci, c’è e ci sarà per tutta la stagione a lottare con le grandi da grande. Poi ovviamente sarà il campo ad emettere la sua sentenza definitiva, ma se fuori da esso ci sono uomini con la U maiuscola e che tengono a questa società più della loro stessa vita, allora tutto risulterà più semplice.
Milan-Roma 2-1, da ieri sera il Vecchio Diavolo è tornato.

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