Lo stabiese Alessandro Riello che lotta contro le cosche calabresi passa dalla Procura di Crotone a Catanzaro



Alessandro Riello, Magistrato di origini stabiesi in servizio da circa cinque anni alla Procura della Repubblica di Crotone, è approdato alla Procura Antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, ove ha assunto le funzioni di Sostituto Procuratore Distrettuale Antimafia. Trentacinque anni appena compiuti, Riello ha condotto svariate indagini contro le cosche crotonesi come Pubblico Ministero applicato alla DDA. Fra i numerosi procedimenti di cui si è occupato, l’operazione “Black Island”, che ha portato all’applicazione di diciassette ordinanze di custodia cautelare, smantellando un’organizzazione dedita al traffico di eroina con ramificazioni all’estero; l’operazione “Ocris”, concernente un’associazione a delinquere finalizzata al contrabbando internazionale di prodotti petroliferi ed all’evasione di imposte; l’operazione “Filiorum”, in cui è stata fatta luce su una serie di danneggiamenti a scopo estorsivo ad imprenditori di Cutro e su un’attività organizzata di spaccio di cocaina, che veniva prelevata al porto di Gioia Tauro e smerciata da personaggi in odore di criminalità organizzata in quanto figli di personaggi di spicco della ‘ndrangheta cutrese, notoriamente feroce e sanguinaria. Riello è inoltre Segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati nel Distretto di Catanzaro e fa parte della Segreteria Nazionale della corrente di Unità per la Costituzione.

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